Aperitivo con lo stalker: la protesta diventa una petizione

APPELLO AL SINDACO BUCCI: RITIRI PATROCINIO AGLI EVENTI DI “STALKER SARAI TU”. UN AFFRONTO A TUTTE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Genova – Diventa una petizione la protesta contro gli eventi misogini e transfobici organizzati nel Municipio IX Levante da Davide Stasi, autore del blog “Stalker sarai tu” e noto per aver ironizzato sulla vicenda di Lucia Annibali – sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato – con un post su Facebook.

PER FIRMARE LA PETIZIONE CLICCA QUI: https://www.change.org/p/marco-bucci-appello-al-sindaco-bucci-via-il-patrocinio-da-eventi-stalker-sarai-tu?

«Caro Sindaco, le scriviamo pubblicamente in merito ad alcuni “eventi”, in programma nella nostra Genova, organizzati da uno scrittore che ha un blog personale, con pagina Facebook omonima che si chiama “Stalker sarai tu”.
Oltre a posizionarci in totale contrapposizione con i contenuti del blog in questione, che siamo certe andrà a verificare, non siamo qui a chiedere “il bavaglio”, come l’egregio scrittore già denuncia a seguito di numerose espressioni di dissenso e indignazione che gli stanno arrivando da parte di tante persone, ma a chiedere che gli eventi da lui organizzati non siano “sostenuti” con il patrocinio FINANZIARIO del Municipio Genova Levante e che venga conseguentemente tolto il logo del Comune di Genova dalle locandine promozionali degli eventi in calendario.
Chiediamo a gran voce che il Municipio Levante, né altri municipi del Comune di Genova, utilizzino i soldi dei cittadini o l’immagine del nostro Comune per eventi come quello che si terrà il 20 settembre dal titolo “Aperitivo con lo stalker – come incastrare un uomo (a norma di legge)”. Come non accettiamo che la stessa operazione si replichi per l’evento che si terrà il 4 ottobre, “Se il gender incombe sulla scuola”, organizzato dallo stesso signore, durante il quale una giurista scrittrice “intratterrà” i partecipanti con una conferenza intitolata “Malascuola – Gender: il sistema per manipolare i nostri figli”. Ecco, ci rivolgiamo proprio a lei, sindaco, che dice di non amare gli eventi “divisivi”, e lo facciamo per evitare che si ripresenti una simile situazione per altri eventi futuri di simile indirizzo.
Noi cittadini non abbiamo bisogno di iniziative che mettano gli uomini contro le donne o viceversa, ma di lavorare insieme per sviluppare una società dove i diritti siano equi. Questa è una battaglia civile che dovrebbe coinvolgerci tutti. Il linguaggio di astio e di acredine nei confronti delle donne, anche in relazione ai continui femminicidi, l’ultimo in ordine di tempo quello di Elisa Pomarelli, una ragazza di soli ventotto anni, non dovrebbe trovare spazio di amplificazione grazie anche alle Istituzioni cittadine. A nome quindi di tante donne e tanti uomini genovesi, che siamo certe di rappresentare, rinnoviamo a lei, Sindaco di Genova, la richiesta di dissociarsi nei fatti (togliendo quindi il patrocinio agli eventi promossi) ed esprimersi pubblicamente in merito a quanto accaduto.
Riteniamo quel patrocinio un affronto a tutte le donne VITTIME DI VIOLENZA, uccise, violentate psicologicamente e fisicamente, picchiate, bruciate, sfigurate per mano di partner, ex partner o sconosciuti, solo per aver cercato di smarcarsi da una situazione di sottomissione o per aver rifiutato un approccio non desiderato. Non siamo certo noi a fare le statistiche, ma le conosciamo fin troppo bene e siamo sicure che il negazionismo in merito all’argomento non le appartenga.​
Caro sindaco, le chiediamo formalmente di non rendere ancora più invisibile quella parte di cittadine che non ha voce e che ha diritto di essere ascoltata. La nostra città dovrebbe farsi fautrice di iniziative sulla prevenzione alla violenza e di sensibilizzazione all’interno delle scuole, come è stato fatto da alcuni centri antiviolenza lo scorso anno. Iniziative sulla costruzione di azioni e linguaggi inclusivi e non divisivi e sulla gestione delle capacità emozionali. Tutto questo per fare in modo che le nuove generazioni sappiano procedere insieme per costruire, come futuri cittadini, politiche di equità e rispetto tra uomini e donne».

Viviana Correddu (Blogger su Il Fatto Quotidiano e sindacalista Filcams Cgil Genova) e Cinzia Pennati (scrittrice, blogger e insegnante genovese)

Lucia Annibali, sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato: “Alle donne consiglio di allontanarsi dalla violenza, è un percorso faticoso ma apre le porte a nuove possibilità”