Aperitivo con lo stalker: anche Susanna Camusso tra i firmatari della petizione al Sindaco

Genova Viviana Correddu e Cinzia Pennati, promotrici della petizione al Sindaco di Genova per chiedere il ritiro degli eventi “Tre spiragli – Visioni alternative su uomini e donne”, organizzati con il patrocinio finanziario del Municipio IX Levante, annunciano con una nota stampa di aver raggiunto oltre mille firme in 12 ore. Tra chi ha risposto all’appello spicca il nome di Susanna Camusso, responsabile per la Cgil Nazionale delle politiche internazionali e di genere.

“In merito agli eventi “Tre spiragli – Visioni alternative su uomini e donne”, organizzati dal blogger Davide Stasi, ieri mattina lanciavamo un appello al sindaco di Genova Marco Bucci su change.org – VIA IL PATROCINIO DAGLI EVENTI “STALKER SARAI TU”. UN AFFRONTO A TUTTE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA – che esplicitava una richiesta chiara e precisa: una formale e politica presa di posizione in merito all’ormai noto patrocinio finanziario concesso dal Municipio Genova Levante agli eventi del sig. Stasi, con conseguente ritiro dello stesso.

In meno di 12 ore l’appello ha raccolto oltre mille adesioni, oltre mille cittadini e cittadine che, indignati per gli argomenti alla base degli eventi, hanno espresso insieme a noi la necessità urgente di esprimersi su un’azione per noi spregiudicata dell’amministrazione, offensiva verso tutte le donne vittime di violenza e politicamente inaccettabile.

Tra i firmatari e le firmatarie dell’appello troviamo tanti nomi del mondo della cultura, dell’associazionismo, del giornalismo, del mondo sindacale e della politica. Citandone solo alcuni, hanno firmato lo storico, scrittore  filosofo ex presidente di Palazzo Ducale Luca Borzani, Emilia Marasco (Scrittrice genovese – Centro antiviolenza Mascherona), Massimo Bisca (Anpi Genova), Domenico Chionetti (comunità San Benedetto al Porto), Igor Magni (segr. Generale Cgil Genova). L’appello ha varcato i confini genovesi e liguri con firme da tutta Italia, tra cui ne riscontriamo una davvero importante e significativa: quella di Susanna Camusso che oggi è responsabile per la Cgil Nazionale delle politiche internazionali e di genere.
Abbiamo chiuso l’appello questa mattina a fronte del fatto che: 
– dalle locandine degli eventi sono scomparsi logo del Comune di Genova e specifica di patrocinio,
– dal sito del Comune nella sezione EVENTI del municipio levante è stata depennata l’iniziativa del 20 settembre 
– che entrambi gli eventi da noi segnalati, “Aperitivo con lo Stalker” e ” Se il gender incombe sulla scuola”, non hanno più una sede fisica disponibile atta al loro svolgimento se non quella social. 

Un obiettivo raggiunto da tutte e tutti coloro che si sono sentiti di intervenire senza indugio sulla questione, ognuno con i propri mezzi, per le proprie competenze e i propri ruoli.
Non siamo invece assolutamente soddisfatte delle dichiarazioni che sono arrivate ieri dall’Amministrazione su quanto accaduto. Al momento e a nostro umile avviso, non hanno chiarito né le responsabilità politiche, né  quanti soldi siano stati dati come finanziamento, e non chiariscono se, con il patrocinio che sparisce, da due dei tre eveti del blogger, rientrino anche i soldi eventualmente dati. Sulle smentite che si sono susseguite, facciamo come molti davvero fatica a trovare riscontro nei fatti, e francamente vorremmo sorvolare. Una pagina politica pessima, che auspichiamo si chiuda semplicemente con un riscontro chiaro rispetto a quanto accaduto, senza scarica barili, le solite unghie sui vetri o le non risposte che il sindaco è abituato a dare nelle sedi opportune e ai giornalisti quando qualcosa è andato storto.

Insomma. L’obiettivo è stato raggiunto, ma restano ombre che vorremmo veder spazzare via, da chi ha in mano l’amministrazione della nostra città e i soldi pubblici dei genovesi. Oggi pomeriggio sappiamo ci saranno due interrogazioni a risposta immediata in consiglio comunale a riguardo. I cittadini si aspettano risposte esaustive e soprattutto credibili”. 

Viviana Correddu – blogger e sindacalista Filcams Cgil e Cinzia Pennati – blogger, scrittrice e docente 

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