Scolmatore del Bisagno: parte oggi la gara europea per i lavori, l’obiettivo è finire entro il 2023

SCOLMATORE DEL BISAGNO: AVVIATA LA GARA EUROPEA PER I LAVORI, L’OBIETTIVO È CONCLUDERE ENTRO IL 2023

Genova – È stato presentato, in occasione della pubblicazione del bando di gara europeo per l’affidamento dei lavori, il progetto esecutivo dello scolmatore del Bisagno, un’opera che costerà complessivamente circa 204 milioni di euro.

Si tratta sicuramente dell’intervento di maggior rilevanza, sia in termini economici sia in termini di risultati attesi, per la messa in sicurezza idraulica di Genova, lo Scolmatore, infatti, rappresenta l’ultimo tassello del pacchetto di interventi strutturali previsti per raggiungere un adeguato livello di mitigazione del rischio idraulico nelle aree limitrofe al torrente, nel corso degli anni duramente colpite da diversi eventi alluvionali che hanno causato la perdita di numerose vite umane, oltre che centinaia di milioni di euro di danni.

La progettazione esecutiva dell’opera, sottoposta a verifica di funzionamento idraulico con un modello in scala valutato positivamente dal Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, è stata affidata  al raggruppamento temporaneo di impresa capitanato da Rocksoil nel 2017, dopo aver ottenuto parere favorevole nel procedimento di VIA.
La stazione appaltante è Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia, la stessa che si è occupata della gara per la diga foranea.

“A questo punto parte la gara per affidare i lavori, con l’obiettivo di aprire il cantiere nella primavera del 2020 – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. Siamo al fischio d’inizio di un’opera di cui si parla da circa 50 anni, dalla tragica alluvione di Genova del 1970, attesa da generazioni e che avrà un impatto enorme sulla sicurezza dei cittadini. È un’altra promessa mantenuta, sul fronte forse più importante, quello della riduzione del rischio idrogeologico. Assieme ai lavori di copertura dello stesso Bisagno e allo Scolmatore del Fereggiano, che procedono spediti, si garantisce che, in caso di piogge eccezionali, gran parte dell’acqua verrà scaricata direttamente in mare attraverso la nuova galleria, e la restante potrà defluire nell’alveo che è in corso di adeguamento. Una svolta epocale”.

Secondo il progetto, la galleria scolmatrice permetterà di smaltire direttamente in mare 450 metri cubi al secondo d’acqua, mentre la nuova copertura del Bisagno assicurerà il deflusso di altri 850 metri cubi d’acqua al secondo, per un totale di 1.300: una quantità d’acqua che i modelli statistici giudicano psi possa riversare sulla città una volta ogni 200 anni.

“Quest’opera rappresenta una degli interventi più importanti di difesa del suolo a livello europeo – precisa l’assessore alla Difesa del suolo Giacomo Giampedrone –. Il progetto prevede una galleria di 9,8 metri di diametro lunga 6 chilometri e mezzo, che verrà raccordata allo sbocco con lo scolmatore del Fereggiano in fase di ultimazione. Oltre a questo verranno realizzate una briglia di trattenuta dei corpi galleggianti e una nuova passerella pedonale, entrambe a monte della galleria, oltre a un sistema di sbarramento regolabile nell’alveo del torrente e a una imboccatura laterale per l’alimentazione dello scolmatore. L’obiettivo è concludere i lavori nell’estate 2023”.

“Si tratta di un’opera di importanza vitale per la città per evitare che si ripetano situazioni di enorme criticità come quelle che abbiamo patito anche in un recente passato – commenta il sindaco di Genova Marco Bucci -. Investire sulla sicurezza, sulla tutela dell’ambiente e sulla riduzione del rischio idrogeologico significa salvare vite umane, opere pubbliche, attività di privati: conti che Genova non vuole più dover pagare e che grazie a quest’opera fondamentale faranno parte del passato”.