Dl fisco, gli evasori come i mafiosi: prevista confisca dei beni in caso di condanna o patteggiamento

Roma – Prevista nel Decreto legge di misure urgenti in materia fiscale che accompagna la Legge di bilancio, la confisca dei beni ‘per sproporzione’ colpirà nel caso di condanna penale o patteggiamento per evasione di imposte sui redditi e IVA, e andrà a integrare l’articolo 12-bis della Legge sui reati tributari.

La proposta è rivolta ad ampliare l’applicazione dell’istituto della confisca dei beni ai casi in cui l’evasore abbia la disponibilità di un patrimonio sproporzionato al proprio reddito e non ne possa giustificare la provenienza lecita.
E in effetti “i risultati delle attività investigative e giudiziarie – riporta la bozza – evidenziano come la capacità operativa e il potere delle organizzazioni criminali si fondino, principalmente, sull’abilità di accumulare, occultare e reimpiegare i proventi illeciti“.

L’idea del legislatore è superare, con questa nuova previsione, le difficoltà di applicazione dell’articolo 240 del codice penale, che non sempre consente di riconoscere i proventi illeciti tra i beni del condannato, o perché ceduti a terzi in buona fede – “la disposizione non si applica se la cosa appartiene a persona estranea al reato” -, o perché consumati, o perché rimessi a frutto, o ancora perché confusi tra tutti gli altri beni che sono nella sua disponibilità.

La bozza di decreto sarà presentata in Consiglio dei Ministri all’inizio della prossima settimana e, se approvato, il Dl avrà immediatamente forza di legge, indipendentemente dall’approvazione della legge di Bilancio che entrerà in vigore a fine anno.

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