Paola Gassman a Genova per la presentazione del suo libro ”Una grande famiglia dietro alle spalle”

Genova – Il direttore Eugenio Pallestrini, ieri pomeriggio nel corso della presentazione, ha subito puntualizzato di essere lieto di accogliere Paola Gassman al Museo dell’Attore per riproporre un libro di diversi anni fa, di questa grande attrice teatrale. Presente anche il consigliere comunale Fabio Ariotti, in rappresentanza del Sindaco di Genova, al quale è andato subito un ringraziamento per l’impegno a far nascere questo ciclo di conferenze e presentazioni di libri.

Paola Gassman

Paola Gassman, figlia di Vittorio Gassman e Nora Ricci, e sorella di Alessandro Gassman, è sposata con l’attore Ugo Pagliai e ha due figli: Tommaso Pagliai e Simona Virgilio, avuta dal primo marito, l’attore Luciano Virgilio.

Una famiglia, la Gassman, cui Vittorio nato a Genova – forse il più grande attore del nostro Paese – ha dato tanto.
Il libro ripercorre tutto il Novecento, tre generazioni di attori e una condizione sempre più rara, quella di essere “figli d’arte”.

“Il titolo fa il verso ad un libro di mio padre <<Un grande avvenire dietro le spalle>> – esordisce subito Paola -, un padre che ha avuto quattro figli da quattro mogli diverse.  La mamma è scomparsa presto, a soli 51 anni, una grande donna di teatro. Una donna che era figlia di due grandi attori. Chi era il figlio d’arte?”.

Una storia di famiglia che Paola ripercorre attraverso una conversazione con Livia Cavaglieri, docente di Storia del Teatro all’Università di Genova: Il racconto di questo libro è stato un modo per prendere per mano il passato della mia famiglia. Sono un animale da palcoscenico, faccio e farò solo teatro perché solo su quelle tavole del palco mi trovo a mio agio. Ho sempre avuto una vita molto normale e qualche volta ho anche deluso chi si aspettava da me il racconto di cose  trasgressive. Nonostante questo, sono nata nel ’45 e i miei genitori vissero tutte le traversie della guerra. Due ragazzini. Mia madre aveva vent’anni e mio padre 22. Son cresciuta in una situazione in cui i miei non avevano nemmeno un letto. Pare che fossi buonissima e crebbi a Milano circondata dai figli di altri attori che poi conobbi quando diventai grande. Alcuni mi rinfacciarono scherzosamente le volte in cui feci loro la pipì addosso, cosa della quale mi scusai.

“I miei facendo gli attori si svegliavano tardi al mattino e io venivo allattata da mia madre quando poteva. Vivevamo in una casa insieme ad altri, come le famiglie Calindri o Dapporto. Sempre a Milano, perché all’epoca il teatro si faceva esclusivamente nel capoluogo lombardo. Dal mio nonno tedesco ci deriva il nostro cognome. Un tedesco che si era innamorato di una genovese“.

Una volta chi entrava in arte doveva essere fornito di un corredo. Non era semplice. Il mestiere dell’attore non era quindi per tutti, soprattutto in periodi difficili come quelli della guerra. Poi l’inizio con Luca Ronconi e i cinque anni sperimentali che hanno segnato per sempre la carriera dell’attrice fino ai giorni nostri.

Mauro Salucci

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Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia, collabora con diverse riviste e periodici. Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) . “Forti pulsioni” (2018) dedicato a Niccolò Paganini è del 2018 e l’ultima fatica riguarda i Sestieri di Genova