Giornata Internazionale delle Bambine: nel mondo 1 ragazza su 10 ha subito uno stupro, nel 2019 4 ragazze ogni minuto si sposeranno prima di aver compiuto 15 ann

Ad oggi sono 120 milioni in tutto il mondo, una su 10, le ragazze che hanno subito stupri o altri atti sessuali forzati, fino al 30% dei minori legati a gruppi armati sono ragazze (utilizzate spesso come schiave sessuali), entro quest’anno 12 milioni di ragazze saranno coinvolte in matrimoni precoci (un matrimonio ogni tre secondi) e solo quest’anno 2,4 milioni di ragazze (4 ogni minuto) si sposeranno prima di aver compiuto i 15 anni. In particolare, quelle che vivono in paesi colpiti da conflitti o altre crisi umanitarie sono spesso le più vulnerabili di tutte a diventare spose bambine[.

Nel mondo, più di una ragazza su 3 (35%) nella propria vita ha subito violenze fisiche o sessuali dal partner o da altri uomini e tra le ragazze di età compresa tra 14 e 21 anni, il 66% ha subito un’attenzione sessuale o molestie indesiderate in un luogo pubblico. Inoltre, più dell’80% dei minori sposati prima dei 18 anni sono di sesso femminile.

Sono i drammatici dati diffusi oggi da Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, in occasione della Giornata Internazionale delle bambine di oggi che segnerà l’inizio delle celebrazioni “Pechino + 25”, a quasi 25 anni dalla Dichiarazione di Pechino della Piattaforma d’azione. I dati diffusi dall’Organizzazione accendono i riflettori sulla terribile realtà degli stupri e delle violenze in zone di conflitto e sulla piaga delle spose bambine, evidenziando il ruolo fondamentale dell’istruzione nel ridurre la pratica dei matrimoni precoci.

Tra oggi e il 2030, scadenza ultima per raggiungere l’Obiettivo globale dell’Onu di porre fine ai matrimoni precoci, 134 milioni di ragazze si sposeranno e 28,1 milioni contrarranno matrimonio prima del loro 15° compleanno. Se tutte le adolescenti del mondo portassero a termine l’istruzione secondaria, sottolinea Save the Children, si potrebbero evitare 51 milioni di matrimoni precoci fino al 2030.

Per Save the Children, la Giornata Internazionale sarà anche l’occasione per rilanciare la Campagna Stop alla guerra sui bambini, che accende i riflettori sulle drammatiche conseguenze delle guerre sui milioni di bambini che vivono in aree di guerra.

Bambine e ragazze che vivono in paesi colpiti da conflitti o altre crisi umanitarie sono spesso le più esposte di tutte a violenze o a matrimoni precoci. 9 dei 10 paesi con i più alti tassi di diffusione di questa pratica, sono considerati fragili o estremamente fragili e fino al 30% dei minori affiliati a gruppi armati in alcuni contesti, sono di sesso femminile. Inoltre le situazioni di conflitto, post conflitto e sfollamento possono esacerbare episodi di violenza anche sessuale e possono portare a nuove forme di violenza contro le donne sia da parte dei partner che di altri uomini. Inoltre, le ragazze adolescenti che vivono in contesti di conflitto, hanno il 90% di probabilità in più di abbandonare la scuola rispetto alle ragazze che vivono in posti dove non c’è la guerra.

Circa tre quinti di tutte le morti materne si verificano in contesti umanitari e fragili, ogni giorno 507 donne e adolescenti muoiono per complicazioni legate alla gravidanza e al parto in situazioni di emergenza e almeno 200 milioni di donne e ragazze oggi hanno subito mutilazioni genitali femminili in almeno 30 paesi dove i dati sono indicativi. Nei paesi in cui sono disponibili dati, la maggior parte delle ragazze ha subito questa pratica prima dei cinque anni.