“Esci dal guscio”: nelle scuole genovesi il fumetto contro l’intolleranza

FIVEDABLIU INCONTRA MARCO SOMMARIVA, UNO DEGLI AUTORI DEL FUMETTO ANTIFASCISTA “ESCI DAL GUSCIO!”

Com’è nata l’idea di “Esci dal guscio!”?
È nata circa un anno fa, dalle assemblee di Genova Antifascista. Durante questi incontri avevamo tutti la stessa sensazione, che i pochi giovani che si avvicinano alla politica – intesa come “ciò che appartiene alla dimensione della vita comune” – restino affascinati da qualcosa che troppo spesso ha a che fare col fascismo, o meglio, con quel sottile neo-fascismo dei giorni nostri, capace d’insinuarsi nelle menti con la ruffiana semplicità della ricetta “dio-patria-famiglia”che da un secolo a questa parte ci viene servita da più parti, e che troppo spesso si traduce nel dar libero sfogo a machismo, razzismo, xenofobia, omofobia e a tutte le altre forme d’odio di cui l’essere umano è capace. Preoccupati da questa sensazione, ci siamo chiesti quale poteva essere il veicolo adatto per raggiungere i ragazzi, e alla fine abbiamo ritenuto la storia a fumetti il giusto mezzo per riuscire a stimolarli come desideravamo noi, affrontando temi delicati come quelle citate prima, senza quella faciloneria che pare, ormai, farla da padrona un po’ ovunque, dalla TV ai Social a certa stampa e, di conseguenza, all’uomo della strada.

Ci racconti qualcosa del fumetto?
I disegni sono di un giovane disegnatore manga genovese, Giulio Sciaccalugala prefazione è di Maurizio Maggiani che non credo abbia bisogno di essere presentato, storia e sceneggiatura sono mie. Per raggiungere un pubblico il più vasto possibile, ho pensato a una storia a strisce, abbinando a ognuna di queste una frase tratta dai classici della letteratura, ovviamente un estratto che avesse senso con ciò che accadeva nella vignetta a fianco. E per fortuna è andata così, abbiamo coinvolto studenti dagli undici ai diciotto anni, ma mentre i ragazzi delle medie s’immedesimano più facilmente nella storia disegnata, i ragazzi delle superiori iniziano a ragionare su un diverso livello di lettura, quello necessario ad affrontare estratti da romanzi come “Delitto e castigo” di Dostoevskij, “Cent’anni di solitudine” di Gabriel García Márquez, “Germinal” di Zola o “Memorie di Adriano” della Yourcenar, per fare solo alcuni esempi di tutte quelle citazioni di cui parlavo prima. Citazioni che accompagnano il lettore fino alla quarta di copertina dove, due passaggi del romanzo “Sull’oceano” di Edmondo De Amicis, ci permettono di ricordare che cent’anni fa eravamo noi italiani – liguri, piemontesi, veneti… – a imbarcarci per cercar fortuna in un altro continente.

Il fumetto ha un costo per le scuole? Come possono procurarselo?
Il fumetto lo distribuiamo gratuitamente a tutte le scuole genovesi che ne fanno richiesta, senza alcun limite di copie: in un’occasione abbiamo consegnato oltre trecento fumetti. Per contattarci potete scrivere alla pagina Facebook “Esci dal Guscio Project”.

Dirigenti scolastici, insegnanti e alunni come hanno risposto?
Alcuni dirigenti ci hanno detto “no” evitando, a detta loro, problemi coi genitori degli alunni. Erano certi del fatto che tanti di loro non avrebbero gradito questa nostra, diciamo così, “intrusione”. Alcuni ci hanno detto “sì”, ma solo per ricevere copie del fumetto. Altri, invece, hanno detto “sì” al fumetto e alla nostra partecipazione in classe. Personalmente sono stato in una dozzina d’istituti, ho condiviso con oltre cento classi la lettura del fumetto proiettato nelle loro aule e ho distribuito oltre mille copie di “Esci dal guscio!”. Visto che, come dicevo prima, tante altre copie ci sono state richieste per essere distribuite direttamente dagli insegnanti, a oggi abbiamo ancora a disposizione solo quattrocento copie delle quattromila stampate lo scorso febbraio e per questo, a inizio anno nuovo, andremo in ristampa. Diversamente non riusciremmo a soddisfare le continue richieste.
I ragazzi? Sono meglio di quel che credevamo: razzismo, xenofobia, omofobia non gli appartengono. Piuttosto capita che denuncino atteggiamenti scoraggianti degli adulti: dei genitori, dissociandosi, e in un paio di occasioni anche degli insegnanti.
Chissà, forse andrebbero pensati altri fumetti per mamme e papà e, a quanto pare, anche per alcuni docenti…

MM