Valpolcevera, Stati Generali, il punto dopo il crollo del ponte

Non poteva esserci occasione migliore per Alberto Podesta’ designer, architetto, chef, a tempo perso, o anche no, e persino giornalista, per legittimare la recente nominadi ambasciatore di Genova nel mondo ricevuta  a palazzo Tursi nel corso delle manifestazioni colombiane. Sabato dalle 9 alle 13, presso il castello Parodi di San Cipriano si ritroverà nelle vesti di moderatore per il secondo appuntamento degli “Stati Generali della cultura”, con tema “Industria e produzione, testimonianze e prospettive all’indomani della tragedia di ponte Morandi. Con ingresso aperto al pubblico.

Un’iniziativa giunta al suo secondo appuntamento, a suo tempo fortemente voluta proprio da Alberto Podestà che, con il suo impegno e il suo lavoro ha fortemente inteso valorizzare una parte di territorio genovese, e non solo, particolarmente importante, non esclusivamente dal punto di vista culturale e produttivo ma anche per la posizione pur periferica rispetto alla nostra città. La storia della Valpolcevera è strettamente legata a quella di Genova, della quale ha sempre costituito uno dei naturali retroterra nonché la principale via di collegamento con l’entroterra e la pianura padana. La val Polcevera è interamente compresa nella città metropolitana di Genova.

L’alta val Polcevera, che comprende le valli dei principali affluenti, è divisa tra i comuni di Ceranesi, Campomorone, Mignanego, Sant’Olcese e Serra Ricco’. La bassa val Polcevera, a partire dalla confluenza tra i torrenti Verde e Riccò, fino al 1926 comprendeva i comuni di Pontedecimo, San Quirico, Bolzaneto, Rivarolo e parte dei comuni di Borzoli, Sampierdarena e Cornigliano. Nel 1926 questi comuni insieme ad altri del genovesato furono inglobati nel comune di Genova per costituire la cosiddetta Grande Genova. Nella nuova ripartizione amministrativa del comune di Genova in vigore dal 2005 rimane suddivisa tra tre circoscrizioni: il  Municipio V che comprende gli ex comuni di Pontedecimo, San Quirico, Bolzaneto, Rivarolo e parte di Borzoli, mentre la zona prossima alla foce ricade nel Municipio II Centro Ovest (unità urbanistiche Campasso e San Gaetano dell’ex comune di Sampierdarena, in sponda sinistra) e nel Municipio VI Medio Ponente (unità urbanistica di Campi dell’ex comune di Cornigliano, in sponda destra).

E proprio per questo motivo gli Stati Generali della Valpolcevera si propongono di creare un più stretto collegamento con la realtà genovese.

Non poteva quindi mancare, visto il tema particolarmente importante dell’incontro il sindaco, presidente della città metropolitana e commissario Marco Bucci insieme all’assessore al commercio del Comune di Genova Paola Bordilli. Insieme loro parteciperà anche il sindaco di Serrà Ricco’ Angela Negri. Ma non sarà soltanto un incontro legato alla politica. Nutrito il numero degli imprenditori, Cristina Santagata, imprenditrice, presidente “Olio Santagata 1907 spa, che rappresenterà anche Confindustria, Gianni Ratto Amministratore delegato di SGM, Angela Gargani, presidenti di Preti Dolciaria e Andrea Pedemonte Cabella imprenditore nel settore degli insaccati, rappresentante della famiglia simbolo del salame di Sant’Olcese. Partecipera’ anche Ilaria Mussini, responsabile Confcommercio. Si discuterà di economia, e sarà un importante appuntamento per fare un bilancio ad oltre un anno dalla tragedia del crollo del Morandi e in vista della completa ricostruzione, tenuto conto dell’ importanza del collegamento logistico e viario che è venuto a mancare e dell’ impatto negativo sul territorio polceverasco che ha coinvolto sia il commercio che le attività produttive. Ma si parlerà anche di sviluppo e tecnologia grazie alla partecipazione di Maria Francesca Silva, responsabile del progetto Great Campus, il parco scientifico e tecnologico degli Erzelli. Infine da registrare pure la partecipazione di Irene Fava, ricercatrice di storia dell’arte.

Il Quinto municipio verrà infine rappresentato dal presidente Federico Romeo. Fra gli invitati anche due ex assessori della giunta Bucci. Giancarlo Vinacci , che ha ricoperto sino a settembre la delega alle attività produttive ed Elisa Serafini ex assessore alla cultura che ha lasciato la giunta ed il sindaco Marco Bucci già lo scorso anno sbattendo la porta. Ma è giusto così visto che sia Vinacci che la Serafini avevano appoggiato questi Stati Generali giunti alla seconda edizione già al momento della loro ideazione. Vinacci partecipa in qualità di manager e Elisa Serafini come esperta e presidente del Forum Economia e innovazione, un incubatore di politiche pubbliche in Italia da lei fondato poco dopo aver dato le dimissioni dalla giunta Bucci.