Maltempo in Liguria, è un bollettino di guerra. Attesa forte mareggiata per domani

MALTEMPO, IN CORSO DI ESAURIMENTO LE PRECIPITAZIONI. DANNI NEL LEVANTE E NEL TIGULLIO. DOMANI ATTESA MAREGGIATA INTENSA. PRESIDENTE TOTI: “CHIEDEREMO AL GOVERNO DI INCLUDERE NELLA RICHIESTA DI STATO DI EMERGENZA GIÀ EFFETTUATA ANCHE I TERRITORI COLPITI DA QUESTA NUOVA ONDATA”

Genova –  Il grosso delle precipitazioni sulla Liguria si è esaurito nel corso del pomeriggio e l’attenzione in questo momento è sul fiume Magra, il cui picco di piena sta transitando entro i limiti di guardia. Lungo il corso del Magra sono state comunque avviate le evacuazioni precauzionali previste dal piano di Protezione civile per le ondate di piena
Il prossimo evento meteo a cui prestare particolare attenzione nelle prossime ore riguarda il mare: per domani è prevista una mareggiata intensa, con onde tra 4,5 e i 5 metri di altezza sul centro e il levante della Regione, e mareggiata sui capi esposti all’azione del Libeccio a ponente. I venti sono previsti intensi dai quadranti meridionali.
Nelle prime ore del mattinino un albero ha travolto un palo della luce che ha occupato il sedime stradale sulla via Aurelia e travolto il manto in tegole di un’abitazione. Gli sfollati sono 9. Una donna a Castiglione Chiavarese risulta ferita, ma fuori pericolo.

Durante la giornata si sono registrati diversi smottamenti, frane, locali esondazioni di fiumi e torrenti nel levante ligure, nel Tigullio e nell’entroterra. Alcune strade sono state chiuse, diverse persone sono state invitate ad abbandonare i piani bassi delle case.

Le zone più colpita resta quella di Sestri Levante, Casarza e Moneglia e relativo entroterra, e delle valli del Vara e del Magra.
A Sestri Levante i torrenti Gromolo e Petronio hanno creato apprensione e in alcuni punti sono arrivati  al limite di esondazione. Il ponte in zona Pestella è stato sormontato al confine tra Sestri e Casarza, subendo  alcuni problemi strutturali. Numerosi allagamenti di sottopassi e di tratti di viabilità anche del centro cittadino. A Casarza Ligure il torrente Petronio ha allagato la strada  i ruscellamenti sono abbondanti e causa di frane e smottamenti. Nella frazione Bargone la viabilità è allagata e una frana ha investito un’auto in sosta, per fortuna senza conseguenze per le persone. A Moneglia il torrente San Lorenzo e il rio Bisagno sono arrivati al limite dell’esondazione e una abitazione con tre persone è stata cautelativamente evacuata. Si registrano problemi sulle provinciale 68 per una frana e per l’esondazione del torrente San Lorenzo, cui si sta provvedendo per ripristinare il transito a una corsia a senso unico alternato, e sulla provinciale 55 per diversi movimenti franosi e tombini occlusi.
La frana più significativa, che ha isolato decine di residenti in zona San Pietro, si è verificata a Sanremo nella notte tra sabato e domenica

Dal punto di vista delle strutture sanitarie, nella Asl 1 a seguito delle forti piogge della notte tra sabato e domenica si sono otturati due pluviali del blocco operatorio dell’ospedale di Sanremo provocando infiltrazioni. Si è già intervenuti per il ripristino, alle 17 di oggi è stato effettuato un ulteriore intervento. Domani, 4 novembre, probabilmente il blocco operatorio sarà operativo al 50 % e dovrebbe tornare a regime nella giornata di martedì.

Nella Asl 4 è volata parte di una copertura UTA (Unità trattamento aria) posizionata sul tetto dell’ospedale di Sestri levante. Sono intervenuti operai per la rimozione, non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno si procederà alla sostituzione. All’ospedale di Lavagna un pannello di protezione per l’insonorizzazione delle sale operatorie è stato parzialmente divelto dalla sede originaria e messo tempestivamente in sicurezza.

A partire dalla tarda mattinata, accesso ospedale di Lavagna regolare: nel corso della mattinata di oggi, 3 novembre, causa alberi in strada, era stato attivato percorso alternativo per raggiungere l’ospedale.
In tutti i complessi ospedalieri, alle ore 17, nessuna funzionalità risultava compromessa.

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