“Paris mon amour”: gli acquarelli di Angelo Barabino in mostra a Pavia

Gli acquarelli del pittore genovese esposti al pubblico per la prima volta

La Libreria Cardano apre le porte ad una frizzante boccata d’aria parigina attraverso l’esposizione di una trentina di acquarelli dipinti “en plein air” da Angelo Elio Barabino nel corso del suo più recente soggiorno nella capitale francese in cui ha mosso i suoi primi passi in campo artistico fin dai lontani anni ’60.
Dopo aver frequentato i corsi dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova ed essersi perfezionato attraverso l’insegnamento di Anacleto Ferrando e di Luca Tardito il giovane Barabino  viene attratto dall’irresistibile fascino di Parigi capitale in quegli anni  di tutte le arti. Vi soggiorna a lungo nutrendosi di quell’atmosfera cosmopolita, libertaria, spregiudicata nei costumi e nelle mode di gruppi d’avanguardia che frequentavano Saint Germain des Prés, Montmarte e Montparnasse.  “Se hai avuto la fortuna di conoscere Parigi da giovane, dopo, ovunque tu passi il resto della tua vita, essa ti accompagna sempre perché Parigi è una festa mobile” nelle parole di Hemingway.
Così è stato per Barabino che ritroviamo, la scorsa primavera, seduto sulle sponde della rive gauche, l’immancabile pipa,  il cappello calcato sulla nuca davanti al suo inseparabile cavalletto con la tavolozza dei colori a bloccare sulla tela atmosfere, sensazioni, emozioni. In questa trentina di lavori che oggi vengono esposti per la prima volta al pubblico si nota immediatamente un mutamento nel linguaggio pittorico espresso  attraverso l’uso dei colori. La composizione dell’opera si sviluppa su due diversi registri di tonalità che vede sullo sfondo la Parigi monumentale dipinta con toni tenui, algidi e in morbida dissolvenza di immagini. Il Maestro coglie  magistralmente con tratto leggero il significato profondo della realtà ma sembra che lo faccia quasi per caso senza caricare di  alcuna enfatica magniloquenza le celeberrime  bellezze monumentali ed  architettoniche della capitale. Notiamo in particolare la Basilica del Sacre Coeur in stile romanico-bizantino realizzata intorno al 1870 uno dei monumenti più bianchi del Mondo resa quasi eterea dalle trasparenze e dai  bianchissimi colori di Barabino. In primo piano sulla tela invece accesi colpi di colore creano arditi ma studiatissimi contrasti cromatici per mettere a fuoco la vita quotidiana della gente comune che dà voce ed anima il quartiere, la vita del giorno d’oggi che riscontriamo negli abiti indossati da donne uomini, bambini, dai comportamenti informali, dallo smartphone nelle mani di ciascuno. Nessun ritorno con il pensiero ai fasti del bel tempo passato, nessuna nostalgia; la vita di oggi è questa ed è altrettanto bella.  L’interesse del quattro volte ventenne Barabino è tutto per il cuore pulsante fatto di persone  che animano  le strade, le piazze, i bistrot, le brasserie, i piccoli negozi, le librerie, le bancarelle sulla Senna. E la “festa mobile” prosegue.

L’naugurazione della mostra venerdì 15 Novembre 2019 – ore 18 presso la Libreria Cardano – Largo Cardano 48 –  a Pavia.

Potrebbe interessarti anche

Le parole della pittura