Si attende il rientro dal Costa Rica del ragazzo genovese paralizzato da una manta. Paolo Colombo in continuo contatto con il nostro Ambasciatore

Genova – Una vacanza in Costa Rica con i genitori si è trasformata in tragedia per un ragazzino genovese di dodici anni, punto sul collo da una manta che lo ha paralizzato dal tronco in giù mentre faceva il bagno davanti alla spiaggia di La Mina.
Ricoverato all’ospedale pediatrico di San Josè, il ragazzo è in attesa delle autorizzazioni per il rientro in Italia con un volo umanitario dell’aeronautica Militare, l’unico che gli può consentire un viaggio in posizione orizzontale.

Per accelerare le pratiche, oltre all’impegno dei consiglieri comunali Cristina Lodi e Alberto Pandolfo, è stato determinante il contributo del giornalista Paolo Colombo che nei giorni subito successivi all’incidente ha contattato diversi enti,  dalla Croce Rossa a Flying Angels, arrivando fino al Cardinale Angelo Bagnasco che lo ha messo in contatto con il direttore dell’Ospedale Gaslini, Paolo Petralia.
L’ospedale pediatrico genovese si è detto da subito pronto a ospitare il ragazzo, ma non sarà necessario perché la famiglia aveva già preso contatto con l’Unità dipartimentale di Chirurgia vertebrale dell’Ospedale Maggiore di Bologna, specializzata in questo tipo di traumi e nelle relative terapie di recupero.

Un’impresa impegnativa quella del giornalista genovese che ci tiene a precisare: In questa lunga trafila mi ha aiutato moltissimo la consigliera Lodi, sveglia come me nel cuore della notte per riuscire a telefonare in Costa Rica dove il fuso orario segna sette ore di differenza. Insieme, abbiamo lavorato da subito in sintonia”.

Colombo, che è amico di famiglia – conosco lo zio da quando eravamo bambini, siamo andati a scuola insieme dalle elementari al liceo” -, ancora ieri sera ha avuto un colloquio di 40 minuti con l’ambasciatore italiano in Costa Rica per velocizzare la richiesta di volo umanitario, ed ora è anche lui in attesa che finalmente gli uffici competenti del Consiglio dei Ministri autorizzino il volo di stato, pronto, in caso contrario, “a salire sulle barricate”. 

Mentre scriviamo si è aggiunto all’appello anche il Governatore della Liguria, Giovanni Toti, con una lettera indirizzata al Premier Giuseppe Conte e al Ministro per gli Affari Esteri, Luigi Di Maio.