Multe alla Polizia di Stato: il Comandante della Municipale genovese smentisce il SIAP

Alla luce delle affermazioni rilasciate dal sig. Traverso nella sua qualità di rappresentante del sindacato SIAP a La Repubblica e al Secolo XIX ed ad altri organi di informazione in riferimento a comportamenti asseritamente  illegittimi posti in essere da parte di addetti della Polizia Locale di Genova nei confronti di operatori della Polizia di Stato in occasione di accertamenti di violazione a norme di comportamento stradali ritengo doveroso smentire quanto asserito dal rappresentante sindacale.

Occorre premettere che gli addetti di Polizia Locale, in particolare in occasione della rilevazione di incidenti stradali, sono tenuti per legge all’accertamento di eventuali responsabilità delle persone coinvolte nel sinistro e che, qualora dalla ricostruzione dell’incidente emerga con chiarezza il mancato rispetto di una norma sostanziale di sicurezza stradale, sono tenuti a sanzionare gli eventuali trasgressori.

Non è peraltro riconosciuta loro la facoltà di omettere eventuali contestazioni a fronte di eventuali cause di giustificazione (compito questo in capo alla Prefettura o al Giudice di Pace).

Ai medesimi obblighi gli addetti di Polizia Locale, in un’ottica di assoluta imparzialità e trasparenza del proprio operato anche nel rispetto delle altre persone coinvolte, non possono sottrarsi, ancorché nell’incidente stradale rilevato sia coinvolto un veicolo utilizzato (o immatricolato) dalla Polizia di Stato o da altro Organo di Polizia.

Quanto all’asserita decurtazione di punti sul documento di guida personale degli operatori di Polizia di Stato, questa non avviene poiché così espressamente prevede il Codice della Strada al comma 4 dell’art. 138.

Ciò chiarito, duole sottolineare come affermazioni inappropriate e del tutto prive di fondamento, contribuiscono in maniera incomprensibile ad insinuare nell’opinione pubblica la falsa percezione di uno scollamento tra Forze di Polizia dello Stato e Polizia Locale assolutamente inesistente e sconfessata nei fatti dalla proficua collaborazione fattiva, nel reciproco rispetto dei ruoli.

Nella Città di Genova, la “cortesia istituzionale” sempre utilizzata nel relazionarsi tra diversi organi della Pubblica Amministrazione, ha sempre, sinora, consentito di superare, senza alcun inutile ed ingiustificato clamore, eventuali criticità contribuendo ad assicurare la massima efficacia ed un ottimale coordinamento nello svolgimento dei servizi istituzionali a favore della Città”.

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