Tre dipinti restaurati e riscoperti. La loro storia al Museo Diocesano

 

 “Tre dipinti, tre storie” narra della riscoperta di  tre opere d’arte, del loro restauro e dei luoghi dove erano collocate: l’antico seminario di via Porta d’Archi  e il seminario arcivescovile del Righi” spiega Luca Parodi, dirigente del settore culturale spettacolo della Regione Liguria. Domani  alle 17,30 presso la Sala Capitolare del Museo Diocesano,  in via T. Reggio 20 r., sarà presentato il volume intitolato “Tre dipinti, tre storie. Restauri per il Seminario Arcivescovile di Genova, pubblicato da Regione Liguria (Genova, Sagep Editore). Il catalogo raccoglie gli studi inerenti tre opere di proprietà del Seminario Arcidiocesano Benedetto XV, rintracciate grazie alla campagna di catalogazione dell’Arcidiocesi indetta dalla C.E.I. e restaurate a cura del Laboratorio di restauro della Regione Liguria, sotto la direzione di Franco Boggero (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona) e in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Genova.

E insieme al restauro è stato possibile assegnare i tre dipinti  ad altrettanti artisti. Pur in un pessimo stato conservativo, infatti, i dipinti hanno ottenuto con l’intervento di restauro una piena leggibilità, permettendo di poterli assegnare a tre grandi artisti del Seicento genovese: il Martirio di San Lorenzo di Giovanni Andrea Ansaldo, La cacciata dei mercanti dal tempio di Giovanni Battista Carlone e la Pietà di Domenico e Anton Maria Piola. Ansaldo è conosciuto per una delle sue ultime opere, ritenuta il suo capolavoro, èla decorazione a fresco della cupola della chiesa della Santissima Annunziata del Vastato di Genova, realizzata fra il 1635 e il 1638 (conclusa poco tempo prima di morire). Più noto il Carlone: La prima opera datata è la tela con S. Giacomo che apre le porte di Coimbra dipinta per l’oratorio di San Giacomo alla Marina nel 1632. Le sue imprese più impegnative a Genova furono le vastissime decorazioni ad affresco delle volte della basilica di san Siro e dell’Annunziata del Vastato. Fra le commissioni più prestigiose, vi fu la decorazione della cappella del Doge di Palazzo ducale. Le tele, realizzate negli oltre quarant’anni di attività, sono numerosissime. Mentre Domenico  Piola e il figlio Anton Maria sono fra i principali interpreti del barocco genovese.

Il volume, oltre a ripercorrere la storia dell’antico Seminario dei Chierici – ora parzialmente sede della Civica Biblioteca Berio –  presenta per ogni opera un approfondimento storico-critico a cura di Margherita Priarone, Paola Martini e Grazia Di Natale con l’introduzione di Franco Boggero, direttore del restauro; la seconda sezione del volume racconta le diverse fasi dell’intervento conservativo realizzato dalle restauratrici del Laboratorio di Restauro della Regione Liguria, Elena Bolognesi, Ornella Viano e Maria Cristina Zaninetta, con la documentazione fotografica di Maria Giovanna Merello.

Due delle opere sono state restituite al Seminario Arcivescovile, mentre il dipinto di Giovanni Battista Carlone è tuttora esposto presso il Museo Diocesano.

All’incontro di presentazione parteciperà

S.E.R. il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova

Ilaria Cavo, Assessore alla Cultura di Regione Liguria

Franco Boggero, Soprintendenza ABAP Liguria

Don Michele Cavallero, Direttore del Seminario Arcivescovile Benedetto XV

Le opere rimarranno in deposito presso il Museo Diocesano per qualche tempo, e quindi saranno nuovamente restituite al Seminario Arcivescovile.

Ingresso libero. Per informazioni: Tel. 010 2475127 (biglietteria da lunedì a domenica 12.00-18.00 – chiuso il martedì) www.museodiocesanogenova.it, email info@museodiocesanogenova.it