Pronto Soccorso del San Martino in tilt? Il botta e risposta tra Telenord e i vertici del Policlinico

Genova – È approdata stamattina in conferenza stampa, in una sala del padiglione del 112, la bagarre scoppiata in questi giorni tra Telenord e il Policlinico San Martino che accusa l’emittente cittadina di violazione della privacy, “fake news” e sensazionalismo, per un servizio del giornalista Michele Varì che il 5 gennaio scorso ha ripreso la frustrazione dei malati in attesa sulle barelle del Pronto Soccorso.

Duro il discorso del direttore della TV, Paolo Lingua, che ha chiesto delle scuse pubbliche“La nostra testata, che si è sempre comportata correttamente, è stata accusata di fake news ma la fake news è quest’accusa che ci è stata rivolta! Noi abbiamo descritto quello che abbiamo visto e qui ci sarebbe davvero da ricorrere all’azione giudiziaria perché siamo stati non solo offesi ma accusati di scrivere cose false. Noi avremmo diritto ad avere delle scuse“.

Un intervento che accende la miccia al Direttore generale del San Martino, Giovanni Ucci, che infatti replica indispettito: Sulla questione fake news non ritratto e non mi scuso e la invito a leggere il libro di Alessandro Baricco, The game, che spiega molto bene cosa sia  una fake news nell’era digitale”. Quindi minaccia la denuncia: “Stiamo valutando le vie legali“, e poi passa la parola al Direttore del Dipartimento Emergenza e Accettazione: “Glielo faccio spiegare dal dottor Gratarola come funziona la medicina d’urgenza”.

Botta e risposta piccato, al quale cerca di mettere una pezza l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, che si offre di accompagnare il percorso di ricomposizione della lite: “Rispetto i professionisti, li rispetto tutti, giornalisti e medici. Chi non ha diritto di appello sono i politici, ma è giusto, è il nostro ruolo. Faremo il massimo per migliorare un modello organizzativo vecchio, superato dall’andamento demografico di una regione anziana. Io faccio un passo indietro e mi prendo tutte le critiche ma mi auguro che questa vicenda possa avere una sua ricomposizione e io farò la mia parte in questo percorso”.

In tutta la vicenda lascia molto perplessi la telefonata, “ricca di espressioni pesanti e forti pressioni” ha denunciato Lingua, che l’emittente ha ricevuto direttamente dalla portavoce del Presidente Toti.
Insomma, sembra proprio che il servizio TV al Pronto Soccorso sia diventato un caso politico ma si sa, in tempi di elezioni regionali gli animi si scaldano facilmente.

ECCO I NUMERI DEL PRONTO SOCCORSO DURANTE LE FESTE, SPIEGATI DAL DIRETTORE GRATAROLA

Simona Tarzia