Polemica sul mammografo dismesso del Micone di Sestri Ponente, Pippo Rossetti: “Ecco le foto dell’apparecchio spento”

Genova – Dopo il botta e risposta social tra Il consigliere regionale Pippo Rossetti e l’assessore alla Sanità Sonia Viale sul mammografo dell’ospedale Micone di Sestri Ponente, avevamo invitato entrambi  a un faccia un faccia direttamente in reparto, davanti al macchinario incriminato e alla nostra telecamera.
Non solo. Convinti che la salute sia un bene troppo importante per prestarla a trappoloni da campagna elettorale, avevamo fatto una chiamata alla responsabilità per ottenere qualche risposta a queste nostre domande:

il mammografo del Micone è regolarmente in servzio?
È perfettamente funzionante o va sostituito?
Se fosse così vecchio potrebbe essere inattendibile?
Chi ha fatto gli esami qualche mese fa può stare tranquillo?
Quali sono le prescrizioni tecniche dell’azienda che ha fabbricato l’apperecchiatura per la mammografia?

Ad oggi si è fatto vivo soltanto Pippo Rossetti. In attesa della replica dell’assessore alla Sanità, pubblichiamo le risposte del consigliere PD.

“Spettabile redazione, non so se l’assessore Viale ha già risposto alle vostre domande. Ne avrebbe la responsabilità. Il sottoscritto é stato al Micone perché insultato dalla Viale che in prima battuta aveva smentito il blocco della mammografia per verificare lo stato dell’arte.
Alla prima vostra domanda rispondo che ho fotografato personalmente l’apparecchio spento, da gennaio non riceve più prenotazioni dal Cup. Dunque la macchina non é più in servizio.

La risposta alla seconda domanda è conseguente: va sostituita!
La terza e la quarta domanda richiedono un parere tecnico, che io non sono. Posso riferirvi che i responsabili del presidio e del reparto mi hanno detto che l’apparecchio é autorizzato al funzionamento. Deduco che ciò indica una qualità di prestazione entro i parametri previsti. I responsabili del presidio mi hanno tranquillizzato sugli esami svolti fino ad oggi.
Successivamente alle polemiche è stata pubblicata oggi la notizia che oltre al nuovo mammografo posizionato in questi giorni ad Arenzano, lì non c’è mai stato, é prevista una nuova macchina anche al Micone, che dovrebbe arrivare tra pochi mesi.
Ciò ci rende felici… Anche se sappiamo che alcuni medici sono andati in pensione, altri si sono trasferiti in altre aziende sanitarie, per cui sarà necessario verificare se i tecnici e i medici della Asl sono sufficienti per far sì che le macchine funzionino a pieno ritmo, a beneficio della riduzione delle liste d’attesa”.

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