Ansaldo Energia: oltre un miliardo di euro di indebitamento finanziario e un piano da 300 esuberi. Oggi l’assemblea dei lavoratori

ESUBERI ANSALDO ENERGIA: OGGI L’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI

Genova – Cento esuberi strutturali da mettere in disoccupazione in attesa della pensione e duecento congiunturali da collocare in cassa integrazione.
Sono questi i numeri del piano industriale quinquennale presentati ieri ai sindacati da Ansaldo Energia, la società partecipata per il 59,9% da CDP Equity SpA – holding del Gruppo Cassa depositi e prestiti -, e per il 40% da Shanghai Electric Corporation, che ha evidenziato una grave situazione di indebitamento finanziario stimabile al di sopra del miliardo di euro.

È da qui che è partito il confronto di oggi con i lavoratori e le organizzazioni sindacali alle quali l’AD Giuseppe Marino ha assicurato di voler raggiungere un accordo condiviso: “L’AD Marino ci ha assicurato di voler arrivare a un accordo condiviso con le organizzazioni sindacali – spiega il segretario regionale Fim CISL Christian Venzanoe che le persone sono risorse necessarie e l’obiettivo è quello di non penalizzare nessuno. Ma la situazione sta provocando forti tensioni e preoccupazioni, in quanto non è ancora chiaro come i 200 esuberi congiunturali verranno gestiti“.

Secondo il piano dell’azienda, gli esuberi congiunturali saranno collocati in cassa integrazione per un periodo fino a 18 mesi per essere riqualificati. Critica Fim CISL che precisa: “Riteniamo che già dal prossimo incontro sia necessario entrare nel merito degli aspetti per noi più critici, come la parte della tenuta finanziaria, e di evitare assolutamente forme che allontanino dal perimetro aziendale a zero ore i dipendenti. Per quel che riguarda la riqualificazione, riteniamo sia indispensabile passare attraverso una formazione mirata verso la nuova mansione direttamente in azienda“.