Vertenza Bombardier: 195 lavoratori in cassa straordinaria per area di crisi industriale complessa

VERTENZA BOMBARDIER: FIRMATO OGGI AL MINISTERO DEL LAVORO L’ACCORDO PER 12 MESI DI CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA PER AREA DI CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA

Savona – La chiamano “Area di crisi industriale complessa” ma significa territorio pieno di magagne. A queste si è aggiunta oggi, al Ministero del Lavoro, la firma per un anno di cassa integrazione straordinaria per 195 lavoratori del sito Bombardier di Vado Ligure.

“Si tratta di una situazione figlia del pesantissimo scarico di lavoro che da tempo denunciamo – dichiara Andrea Mandraccia, segretario FIOM CGIL Savona, e che non può essere risolta con carichi di lavoro ‘tampone’ come le 10 locomotive DC3 che sono state trasferite dal sito tedesco di Kassel e che andranno in produzione da aprile“.

“La situazione richiede una soluzione strutturale – continua Mandraccia -. Perciò la costruzione di una partnership forte con un altro Gruppo del settore produzione materiale rotabile rappresenta per noi l’obiettivo a cui bisogna lavorare. Abbiamo inoltre  reso noto alla rappresentante del MISE presente all’incontro, la grande difficoltà nella quale si trovano RSU, Organizzazioni Sindacali e lavoratori, a fronte della mancanza di informazioni rispetto alla produzione degli Zefiro 1000 destinati all’alta velocità (14 per il mercato italiano e 23 per quello spagnolo), attività che deve essere realizzata insieme a Hitachi e dalla fondamentale importanza perché rappresenta ad oggi, insieme alla produzione delle locomotive merci, il core business dello stabilimento

“Stiamo soffrendo la mancanza di certezze in merito alle trattative per la costruzione di una partnership forte che rappresenta per noi la più seria alternativa al rischio di chiusura della funzione produzione – conclude Mandraccia -. Non possiamo continuare a leggere sugli organi di informazione le più disparate notizie (da ultimo la possibilità che Bombardier realizzi un accordo con Alstom, ipotesi che viene dopo la ventilata possibilità di un’intesa con Siemens) senza avere la certezza che le Istituzioni stanno giocando un ruolo attivo in questa vertenza. Per questo nelle assemblee della prossima settimana confermeremo ai lavoratori la volontà di organizzare azioni di mobilitazione se non dovessero arrivare in tempi celeri quei segnali e quelle risposte che attendiamo da troppo tempo”.

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