Mascherine e disinfettanti venduti con ricarico del 500%: nei guai parafarmacia di Pescara

Pescara – 49 euro per una mascherina. Sono questi i prezzi che una parafarmacia di Pescara, in zona stadio, praticava ai clienti approfittando dello stato di bisogno e dei timori per il contagio da Coronavirus. Prezzi da capogiro, superiori di gran lunga al 500% del prezzo di mercato.

Già dalla serata del 10, gli inquirenti avevano concentrato le attenzioni investigative sulla parafarmacia ma purtroppo, fa sapere la Guardia di Finanza, non è stato possibile l’accertamento in flagranza a causa delle notizie di stampa che hanno reso la circostanza di dominio pubblico, notizie diffuse ancor prima che fosse portato a conclusione l’attività operativa.

All’atto dell’intervento, la titolare dell’esercizio commerciale non è riuscita a dimostrare l’origine e la provenienza della merce (verosimilmente acquistata on line dalla Cina) ed è stata denunciata per i reati di “manovre speculative su merci” e “ricettazione” (che prevedono, nel complesso, la reclusione fino ad 8 anni e multe fino a 25.000 euro).
I presidi medico-chirurgici sono stati sottoposti sequestro.

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