Niente tampone al Vigile del Fuoco genovese con febbre e tosse. USB: “Vergognoso, le analisi a pagamento le copriremo noi”

CORONAVIRUS, NESSUN PERCORSO DI PROTEZIONE SANITARIA PER I VIGILI DEL FUOCO. USB PAGA LE ANALISI AL COLLEGA CON LA FEBBRE

GenovaSono 12 giorni che combatte con una febbre che non accenna a diminuire, alla quale si è aggiunta anche la tosse. Eppure per lui niente tampone.
Stiamo parlando di un Vigile del Fuoco del reparto genovese di soccorso tecnico urgente, e la denuncia arriva in diretta Facebook dal sindacato USB: “Sono giorni che il nostro collega tenta di mettere in guardia i dirigenti, ma gli hanno girato le spalle”, spiega il sindacalista Stefano Giordano che poi aggiunge con amarezza: “Parliamo di Vigili del Fuoco, quelli che hanno ricevuto tante pacche sulle spalle in questi vent’anni di tragedie italiane, quelli che ogni giorno proteggono i cittadini”.
Giovedì scorso il medico di base ha messo il pompiere in quarantena insieme alla sua famiglia ma questo non è servito a smuovere le istituzioni o i dirigenti del Corpo.
“Davanti a questo immobilismo, davanti a una Regione che solo adesso, con un ritardo colpevole, si muove per attivare nuovi centri diagnostici in Liguria, abbiamo deciso come sindacato di pagare noi le spese per fargli fare gli esami privatamente – continua Giordano -. Privatamente! Il fatto solo che sia nata questa possibilità dimostra come la sanità della nostra Regione sia totalmente in balia di questo maremoto che ci ha colpiti”.
“È impensabile che non esista per noi, Vigili del Fuoco, un percorso di protezione sanitaria”conclude Giordano minacciando le vie legali: “Se il nostro collega risulterà positivo, ci rivolgeremo al tribunale”. 

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