‘Ndrangheta: a Gioia Tauro arrestato Rocco Molè per traffico di stupefacenti

537 KG LORDI DI COCAINA SEQUESTRATI DALLA POLIZIA DI STATO DI REGGIO CALABRIA. ARRESTATO ROCCO MOLÈ, CONSIDERATO IL VERTICE DELLA FAMIGLIA MOLÈ DI GIOIA TAURO

Reggio Calabria –   Gli investigatori della sezione criminalità organizzata  di Reggio Calabria  coadiuvati dai colleghi del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro, hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione  di cocaina, Rocco MOLÈ, figlio dell’ergastolano Girolamo Molè, considerato vertice dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta operante a Gioia Tauro.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi e diretta dal Procuratore Ottavio Sferlazza, nasce  da alcune perquisizioni eseguite quella mattina dagli investigatori della Polizia di Stato presso un capannone e alcuni terreni di proprietà di Rocco Molè in una località, Sovereto, vicina alla piana. Infatti, all’interno del capannone, dentro alcune ceste di plastica sono stati rinvenuti 150 panetti di cocaina sistemati, due per ogni busta di cellophane termosaldata, in 75 pacchi. Le perquisizioni estese ad alcuni fondi coltivati ad agrumeto nelle vicinanze del capannone,  hanno permesso agli agenti che effettuavano le perquisizioni di trovare un carico di cocaina sepolto in un campo coltivato.

In totale sono stati sequestrati circa 537 kg di cocaina suddivisi in panetti sigillati, alcuni con il logo TIM altri con quello del Real Madrid. Durante la perquisizione dell’abitazione di Rocco Molè sono stati rinvenuti anche circa 24 kg di marjiuana suddivisa in 53 involucri elettro saldati.