Covid-19: identificate in Cina le possibili “armi” contro la replicazione del virus

Shanghai – Sulla base di questa ricerca e dopo aver testato oltre 10.000 principi tra farmaci già in
commercio, medicinali in sperimentazione clinica e altri composti farmacologicamente attivi come inibitori della principale proteasi virale (Mpro), diversi prodotti chimici sono stati identificati come possibili “armi” per impedire la replicazione del nuovo coronavirus. Fra questi compresi il Disulfiram, il Carmofur, l’Ebselen, lo Shikonin, il Tideglusib e il PX-12. Sia l’Ebselen e che l’inibitore della proteasi N3 hanno mostrato una promettente azione anti-virale nei test condotti su cellule infette.
Allo scopo di agevolare la ricerca globale sullo sviluppo di farmaci antivirali basati sull’inibitore N3, il 25 gennaio il gruppo di scienziati cinesi aveva diffuso un elenco di possibili medicinali candidati alla terapia della COVID-19, seguito il giorno successivo dalla pubblicazione della struttura della principale proteasi virale (Mpro) del SARS-CoV-2. Gli scienziati Rao e Yang sono da anni impegnati nella ricerca sui coronavirus, sin dallo scoppio dell’epidemia di SARS nel 2003. I due ricercatori hanno determinato la struttura cristallina della principale proteasi del SARS-CoV e identificato gli inibitori di questo coronavirus. 

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