Ordine dei Medici ligure: “Noi esclusi dalla task force regionale per gestire la fase 2, dimenticanza grave”. Toti: “Polemica stucchevole”

L’ORDINE DEI MEDICI: “UNA DIMENTICANZA CHE OFFENDE I 15.000 MEDICI E ODONTOIATRI CHE QUOTIDIANAMENTE SONO IMPEGNATI SUL CAMPO IN LIGURIA

Genova – Non parteciperanno al tavolo che gestirà la fase 2 dell’epidemia di Covid-19. Sono gli Ordini dei Medici i grandi esclusi dalla task force tecnica che in una nota stampa denunciano: “Una dimenticanza tanto più grave se si considera che il medesimo errore era già stato compiuto nella Fase 1 dell’emergenza e se si considera che, ad oggi, sono ben 27 le figure professionali che, a vario titolo, sono state coinvolte. Un numero molto elevato, che certamente renderà difficile una concreta operatività della Task Force e che, anche per questo, non sarebbe stato di certo “appesantito” da una rappresentanza quanto mai opportuna e preziosa. Una dimenticanza che sorprende ancora di più vedendo come, invece, altri Ordini Professionali siano stati giustamente coinvolti nella Task Force“.
Un comportamento inspiegabile quello della Regione, “ricordiamo, infatti, alla Politica, alle Prefetture e a tutti coloro che rivestono cariche ufficiali, che gli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri sono Organi Sussidiari dello Stato e, come tali, rappresentano il primo interlocutore istituzionale cui rivolgersi nel momento in cui si affrontino temi inerenti alla Salute dei cittadini, al decoro e alla dignità degli operatori e, più in generale, alla Sanità”, continua la nota che poi lancia una frecciata a tutti quelli checon i Grazie si riempiono la bocca, talora anche mediante manifesti e articoli di giornale. Una dimenticanza che, in questo senso, offende i 15.000 Medici e Odontoiatri che quotidianamente sono impegnati sul campo, in Liguria, a tutelare la Salute di tutti noi”.

Quindi la nota punta il dito sul fatto che la Regione ha trascurato il territorio un’altra volta: “Una dimenticanza che rischia di portare a commettere lo stesso passo falso della Fase 1: trascurare il Territorio. Ebbene, se questo dovesse accadere, le conseguenze sarebbero ancora peggiori di quelle cui abbiamo assistito nella Fase 1.  Pare non essere chiaro che la partita della Fase 2 si potrà e dovrà giocare sul Territorio, e se così non fosse e si continuasse a ragionare in modo Ospedale-centrico, come alcune dichiarazioni agli Organi di Stampa farebbero pensare, l’avremmo già persa in partenza e saremmo travolti da un’ondata di ritorno dell’infezione e delle sue conseguenze che non saremo in grado di fronteggiare. La più volte citata dimenticanza, anche se ripetuta per la seconda volta, configura allo stato una negligenza, vale a dire un’omissione di doveri oltre che un’occasione persa; delinea, comunque, una situazione cui si può ancora porre rimedio: in queste ore, la Regione Liguria potrà ravvedersi”.

La nostra puntualizzazione non certo per una agognata visibilitàconclude la nota –, ma per l’apparente assenza di considerazione e di rispetto nei confronti di chi serve quotidianamente i cittadini sul Territorio e con questi ultimi dovrà saper gestire la Fase 2 dell’emergenza.
Di certo, a prescindere da ciò che accadrà, gli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri della Liguria non faranno mai mancare il loro supporto a tutta la Categoria ed ai cittadini e saranno in grado di essere concretamente vicini ai Colleghi, proprio come hanno fatto sinora”.

“Polemiche stucchevoli” le definisce, invece, il Governatore Toti che riporta il lavoro della task force a una semplice “riunione di esperti di varie discipline propedeutica al confronto con le categorie” e poi accusa l’Ordine dei Medici di andare in cerca di notorietà: “Interrogarsi, come faceva Nanni Moretti in un noto film, sul modo in cui farsi notare meglio non mi sembra atteggiamento consono alla difficoltà del momento, soprattutto da parte di chi dovrebbe avere ben altri pensieri e impegni quotidiani”.
“Si tratta di un pool di professionalità suggerite da Università, Istituto di Tecnologia, centri di competenza – continua Tioti -. Ovviamente questo non preclude, anzi, speriamo che aiuti il confronto con ordini professionali, categorie economiche e parti sociali, che continuano parallelamente e che avranno ovviamente modo di confrontarsi come è sempre avvenuto con la Giunta Regionale su tutte le scelte che verranno fatte per il bene del nostro territorio.  Chi pretende di trasformare un tavolo tecnico-scientifico in una seduta di confronto rivendicativo di categoria non ha capito il senso e lo spirito di questa iniziativa. Tutte le categorie, dal commercio all’industria, dal turismo ai servizi, dal medici alle rappresentanze dei sanitari già stanno partecipando a tutti i tavoli aperti dai nostri assessori e il confronto si potrà arricchire anche delle idee provenienti dal nuovo tavolo aperto oggi”. 

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