Mascherine “griffate”: Regione Liguria spende 155.000 euro per confezionamento e logo

Genova – 125.000 euro più IVA per il “servizio di confezionamento” di 2milioni di mascherine chirurgiche da consegnare ai cittadini liguri. È questa l’offerta che la ditta genovese individuata da Liguria Digitale – la Cosertec Srl, classificata dal codice ATECO 74.20.20 come “laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa” – avrebbe fatto pervenire alla Regione, il 3 aprile 2020.
Una procedura negoziata, cioè un affidamento senza bando, cui le amministrazioni aggiudicatrici possono fare ricorso per ragioni d’urgenza a fronte dell’emergenza sanitaria.

Decreto del Soggetto Attuatore n.14/2020

Si legge sul Decreto: “0,1250 a confezione (2 mascherine per ogni confezione) comprensiva di buste e logo per un totale di 125.000 euro”, esclusa IVA. A questi si aggiungono altri 2.500 euro di “incentivi per funzioni tecniche”, previsti dall’articolo 113 del Codice degli Appalti e destinabili al personale dipendente dell’ente.
Totale degli oneri complessivi dell’affidamento: 155.000 euro. Per sostenere la spesa, la Regione utilizzerà una parte delle donazioni ricevute a sostegno dell’emergenza.
Dando uno sguardo più approfondito alle carte, sembrerebbe che il contratto comprendesse anche la distribuzione che, invece, alla fine è stata affidata a Poste Italiane.
Rivediamo ancora la determina: “Atteso che […] il confezionamento avverrà nella loro sede di via […] in ambiente sanificato e rispondente alle disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro; le confezioni saranno disponibili entro 10 giorni dalla data del ricevimento delle mascherine; la società si rende disponibile a provvedere alla distribuzione sul territorio regionale” si conclude che anche in relazione ad altra offerta ricevuta, la proposta in argomento risulta congrua”.

Simona Tarzia

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