Fase 2, è polemica sui “congiunti”. Cirinnà: “Il decreto dimentica le coppie arcobaleno”

CIRINNÀ CRITICA SUL DPCM: “ESISTONO RELAZIONI SIGNIFICATIVE CHE VANNO AL DI LÀ DEI LEGAMI GIURIDICI E DI SANGUE”

Roma“Condivido la prudenza del Governo nella scelta di graduare le aperture. Allo stesso tempo, non condivido la scelta di limitare le visite in sicurezza ai soli congiunti, perché non tiene conto della pluralità delle esperienze e degli affetti“.
Lo dichiara Monica Cirinnà
senatrice del Partito democratico. “Esistono relazioni significative che vanno al di là dei legami giuridici e di sangue, e relazioni che attraversano i confini delle Regioni: penso innanzitutto alla situazione di alcune famiglie separate, alla condizione delle coppie non conviventi o delle famiglie arcobaleno non riconosciute, ma anche ai tanti legami di affetto
tra persone sole, che vengono ignorati dal decreto”, prosegue.
“Se si decide di venire incontro, seppur limitatamente, a specifiche esigenze affettive, si deve farlo nel rispetto della pari dignità e dell’autodeterminazione delle persone. Le solitudini sono tante e diverse, e non possono essere ignorate. Mi auguro che si intervenga presto a precisare, anche solo in via interpretativa, la portata del decreto approvato ieri sera, su questo specifico punto e ferme restando tutte le necessarie precauzioni. La ritengo una assoluta priorità e mi batterò per questo”, conclude.

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