Trasporto pubblico nella “fase2”: le proposte di Rinascimento Genova al Sindaco Bucci

Genova – La prossima riapertura delle attività economiche comporterà una crescente domanda di mobilità. Se non si interviene con scelte mirate, la risposta a questa domanda sarà data all’automobile.

Le motivazioni di questa scelta sarebbero la ridotta capacità del Trasporto Pubblico Locale (TPL), aggravata dalla necessità di rispettare il distanziamento fisico tra le persone e la paura del contagio, da parte di chi si deve spostare e che crede, chiuso in macchina, di essere più sicuro.

Se questa fosse la risposta collettiva, si assisterebbe a un disastro: il collasso della circolazione e l’aumento drammatico dell’inquinamento atmosferico che, dopo circa tre mesi a livelli molto bassi in tutta la città, grazie al Lock Down, ritornerebbe fuori controllo.

E con il virus ancora in circolazione, in caso più che probabile di ripresa del contagio, respirare aria inquinata ne peggiora certamente gli effetti.

Per questo motivo, il Coordinamento Rinascimento Genova, ha proposto al Sindaco Bucci e all’Assessore Campora, la realizzazione di una Rete di Mobilità d’Emergenza che privilegi la pedonalità e l’uso di mezzi di dimensioni ridotte (biciclette e scooter).

Concretamente, riteniamo debbano essere istituite, in tutti i centri storici dei municipi, delle zone in cui la velocità deve essere inferiore a 30 chilometri all’ora (zone 30), collegate tra loro da corridoi, sempre con limite di 30 km/h, riservati a pedoni, scooter e bici. Tali corridoi potranno essere realizzati, dedicando loro intere strade, da condividere con il Trasporto Pubblico, laddove esistano delle alternative viarie (ad esempio via Cornigliano, via Fillak, Corso Italia, ecc.), oppure restringendo le corsie per le auto a 2,75 metri. Parallelamente, dovrà essere aumentata la velocità commerciale dei mezzi AMT istituendo immediatamente le corsie riservate previste dal Comune nel suo documento “assi di forza per il TPL”, insieme a una serie di altri interventi in grado di permettere questo stesso obiettivo: abolizione delle soste ai capolinea (aumentando gli autisti in modo da garantire comunque le dovute pause), eliminazione delle sovrapposizione delle linee, uso dei pullman turistici per linee celeri in autostrada.

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