Genova: il porticciolo di Nervi sarà intitolato al repubblichino Luigi Ferraro

Genova – La Storia non è mai definitiva, e oggi, ma non solo oggi, ne abbiamo avuto la conferma. Il racconto storico è fluido, non dà certezze, viene plasmato, manipolato, usato.
La darsena del porticciolo di Nervi sarà intitolata a Luigi Ferraro, repubblichino della XMAS, unità comandata dal Principe Junio Valerio Borghese, fondatore del Fronte Nazionale e noto, per chi la Storia l’ha studiata, per aver tentato un golpe nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970.
Nel Consiglio Comunale in tempo di Covid-19, per Luigi Ferraro c’è chi si è sperticato in lodi e chi in reprimende, chi l’ha messa in poesia, e chi in benaltrismo. È stata citata persino la Costituzione, quella lista di fastidiosi articoli che ogni tanto qualcuno vorrebbe cambiare perché, nonostante l’età, è talmente moderna da essere difficilmente aggirabile. D’altronde fu scritta da donne e uomini che erano ben coscienti di ciò che avevano conquistato con sacrifici, fatica, e spesso con la vita.
La nostra carta costituzionale non ci sarebbe se avessero vinto quelli con cui stava Ferraro, e comunque ha permesso a vincitori e vinti di poter vivere e lavorare in pace. E oggi, in Consiglio Comunale l’antifascismo ha di nuovo vinto la sua battaglia, perchè ci si è potuti esprimere attraverso un voto, qualunque esso sia stato.
In altri tempi ci sarebbero stati il manganello, il confino e l’olio di ricino.

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