Novità all’aeroporto di Genova: Mario Tullo entra nel CdA del Cristoforo Colombo

Mario Tullo in una foto di repertorio

Genova – Sul suo profilo facebook, su cui giornalmente mette in guardia gli amici social dal pericolo del contagio, passando dal “Bisogna stare a casa”, arrivato alla puntata numero 53 durante il lockdown, al “Serve buon senso” della fase 2, il Nostro, per la cronaca Mario Tullo, ex deputato Pd, non ha fatto menzione del nuovo incarico. Eppure il post condiviso di un’amica social, Stefania Eugenia de Ferrari, che dice “Congratulazioni, ogni tanto una bella notizia” senza troppe spiegazioni ha un suo motivo logico.

Già perché Mario Tullo, due legislature da parlamentare e ancora prima membro della direzione nazionale della FGCI, poi segretario provinciale e regionale della federazione dei Ds e ancora consigliere e assessore comunale, con delega allo Sport e Commercio, con una passionaccia per il Genoa grossa così, è entrato a far parte del CdA dell’Aeroporto di Genova. Dove sostituisce Renato Redondi. Un incarico che trova ragione anche nella precedente esperienza di Tullo Come  membro della Commissione Trasporti della Camera.

Paolo Odone

L’incarico è stato ufficializzato nei giorni scorsi dall’assemblea dei soci in cui sono stati riconfermati, fra l’altro, quattro membri su cinque del CdA insediatosi nel 2017 e giunto alla scadenza del mandato.  Barbara Pozzolo, Lelio Fornabaio, Fausto Palombelli resteranno in carica insieme all’inossidabile Paolo Odone, che viene riconfermato presidente fino al 2023.
Un ruolo delicato per Tullo, ormai da due anni, dopo le esperienze parlamentari e un delicato intervento cardiocircolatorio da cui si è ripreso brillantemente, costretto a partecipare alla vita del Pd senza alcun incarico di rilievo.
Già nel settembre dello scorso anno all’epoca della composizione del Governo giallorosso il suo nome era entrato nell’elenco dei papabili come consigliere di Paola De Micheli, allora neo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, per la portualità e la logistica. Ma l’ipotesi di cui si era parlato anche come di una sorta di compensazione alla nostra città, non si realizzò.

Comunque un bell’impegno per Mario Tullo che affiancherà l’espertissimo Paolo Odone. Specie in tempi di Covid-19 in cui non risulterà facile mantenere il trend positivo dello scorso annon con un  esercizio che ha chiuso un ciclo che ha visto la ripartenza dell’Aeroporto di Genova. Nel 2018 si è classificato primo per crescita in Italia e nel 2019 ha proseguito lo sviluppo del traffico superando per la prima volta nella sua storia quota un milione e 500mila passeggeri.

Paolo Emilio Signorini

“L’incremento del valore della produzione in misura doppia rispetto a quello dei costi testimonia anche i risultati raggiunti nel percorso di efficientamento intrapreso dalla Società –  aveva commentato Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, azionista di maggioranza della Società – l’emergenza Covid-19 ha causato una brusca frenata nel percorso di crescita intrapreso dal “Cristoforo Colombo”, ma siamo al lavoro per prepararci alla ripartenza non appena le condizioni lo renderanno possibile. Anche per questo abbiamo dato indicazioni affinché la Società confermi il piano di investimenti che, con la realizzazione dell’ampliamento e l’ammodernamento dello scalo entro il 2022, consentirà di realizzare uno dei primi “Terminal sicuro” a livello internazionale”.

Paolo De Totero

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