Fallimento del casinò di Campione, 19 indagati tra cui anche due ex sindaci

Como – Anche due ex sindaci, Roberto Salmoiraghi e Maria Paula Mangili Piccaluga tra i 19 indagati a cui è stato notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari.I reati contestati coprono un arco temporale dal 2013 al 2018 e riguardano la gestione del Comune di Campione d’Italia – per il quale è stato dichiarato il dissesto il 07/06/2018 – e la gestione della società CASINO’ di CAMPIONE SPA, dichiarata fallita, successivamente alla dichiarazione di dissesto del Comune-unico azionista della SPA, nel luglio 2018 con sentenza del Tribunale di Como, successivamente annullata dalla Corte di Appello di Milano.

Quanto alla gestione del Comune di Campione d’Italia, con riferimento a due distinte amministrazioni comunali vengono contestate la rinuncia a crediti liquidi, certi ed esigibili vantati dal Comune di Campione d’Italia nei confronti della casa da gioco e la modifica, svantaggiosa per il Comune di Campione d’Italia, della convenzione siglata in data 29/12/2014 tra il Comune di Campione d’Italia e la società di gestione CASINÒ’ di CAMPIONE S.p.A. Ma anche l’ulteriore aggravamento del dissesto del Comune facendo ricorso ad anticipi di tesoreria.

A Maria Paula Mangili Piccaluga, Sindaco dal 2007 al 2017, al Vicesindaco in carica dal 10/02/2014 viene contestato al segretario del Comune di Campione d’Italia in carica dal 21/10/2009 al 30/09/2017, al Capo Area Economico Finanziaria del Comune di Campione d’Italia dal 29/12/1998 al 01/12/2018 viene ascritto il resto di abuso in atti d’ufficio. Lo stesso resto anche per il Sindaco di Campione d’Italia dal 16/06/2017 al 18/09/2018 Roberto Salmoiraghi, per il Segretario del Comune di Campione d’Italia in carica dal 29/12/2017 e per il Capo Area Economico Finanziaria del Comune di Campione d’Italia in carica dal 29/12/1998 al 01/12/2018.

 

 

CONDIVIDI