Per Lungomare Canepa una nuova viabilità a mare e un parco urbano: ecco il progetto Emergencities

Genova – Una nuova viabilità a mare che sovrasta la ferrovia, schermata da una galleria fonoassorbente che ospiterà una copertura fotovoltaica, e un parco urbano al posto della strada a scorrimento veloce. Dopo il concorso di idee del Comitato di quartiere, Lungomare Canepa torna al centro del dibattito per la riqualificazione con il progetto Emergencities dell’associazione Paco, presentato oggi a Palazzo Tursi dal Movimento Cinque Stelle.

“Noi siamo disponibili a dare voce a tutti quelli che lavorano per la città”, dichiara il capogruppo M5S in Consiglio Comunale, Luca Pirondini, spiegando che Genova “non ha più bisogno di micro soluzioni come quelle trovate fino ad ora, ma di idee e dialogo”.

E le idee ci sono, concretizzate in cinque step che promettono di rilanciare Sampierdarena attraverso il recupero di tutta la zona: dai Magazzini del Sale di via Sampierdarena trasformati in museo della portualità, fino a via Buranello, e a via Cantore, con un disegno che per queste strade, oggi solo di attraversamento, ha previsto tutta un’altra vita. Persino via Cantore diventerebbe l’asse principale della viabilità pubblica lasciando il traffico alla nuova sopraelevata, quella progettata come prolungamento della Guido Rossa e che nelle slide si vede sconfinare nell’area portuale.
È una scelta provocatoria – ci spiega Alessandro Pierandrei, architetto del progetto Emergencities -, per allargare la discussione a un altro ambito che non sia solo quello cittadino, perché città e porto devono imparare a svilupparsi insieme“.

Un programma ambizioso che per una durata stimata intorno ai 5 anni avrebbe un costo ipotetico di circa 80 milioni di euro. Nulla rispetto ai 180 milioni del futuro Parco del Ponte, ma moltissimo per i residenti che fino ad oggi hanno vissuto avvolti da una cappa letale di rumore e di smog.

Un programma ambizioso che è stato snobbato dalla Maggioranza in Consiglio Comunale: stamattina non c’erano né il Sindaco né gli assessori delegati. Alla faccia della partecipazione.
“È un ‘idea trasversale di interesse pubblico che guarda al bene della città”, precisa la consigliera M5S Maria Tini che poi commenta: “Abbiamo cercato di coinvolgere tutti. Credo che gli assessori avrebbero potuto venire per ascoltare quali sono le proposte, le idee. Ognuno fa le sue scelte e se ne assume le responsabilità”, conclude.

Presente invece Renato Falcidia, il Presidente del Municipio Centro Ovest in quota Lega, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa: “C’è molto fermento nel nostro Municipio”, dichiara soddisfatto, rendendosi disponibile a fare da raccordo per tutte le iniziative su Sampierdarena: “Come Municipio ci poniamo come luogo di incontro e di sintesi. Ricordo che insieme a Comune e Regione stiamo anche lavorando alla definizione di un Protocollo d’Intesa che dovrebbe dare il via a un percorso di condivisione in vista di future progettualità. Perché è solo col dialogo che si può trovare una sintesi utile per il territorio”.

Simona Tarzia

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