14 luglio

Maria Antonietta

Manca il pane che mangino brioche

Ricorrenza non banale quella del 14 luglio. Festa nazionale in Francia, giornata simbolo della rivoluzione francese con la presa della Bastiglia e la caduta dell’ancien regime. Quello dei nobili, quello di… “maestà il popolo ha fame, manca il pane. Che mangino brioche”. Frase attribuita, con ogni probabilità erroneamente, a Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI, decapitata insieme a lui il 16 ottobre 1793, quattro anni più tardi della data simbolo della caduta della monarchia francese e del trionfo dell’illuminismo. Data a cui sono personalmente particolarmente legato, perché è quella del matrimonio dei miei genitori.

Roberto Speranza

“Non esiste il rischio zero”

E comunque giorno, quello di oggi, non comune nemmeno per noi italiani in attesa di notizie e parole certe sul dpcm che verrà. Quello su cui si rimodulerà tutta la fase 3. Dopo le parole del premier Giuseppe Conte,,che procrastinando la fase di emergenza fino al 31 dicembre, aveva sollevato critiche e perplessita’, oggi in Senato è toccato al ministro della Salute Roberto Speranza portare a palazzo Madama un messaggio di speranza. (Scusate il gioco di parole me era del tutto volontario n.d.a).

Si fa per dire, visto che lo stesso Ministro della Salute ha detto fra le altre cose: “Non esiste il rischio zero senza il vaccino, non dobbiamo sottovalutare il rischio della pandemia. La circolazione del virus accelera e non perde potenza”.  E ancora: “Siamo a rischio di importare il nuovo Coronavirus da cittadini che vengono da fuori o da cittadini italiani che rientrano. Anche l’attenzione verso gli sbarchi è massima, non ci sarà alcuna sottovalutazione”. Percio’ stretta sui voli  e confermata la quarantena per coloro che provengono da paesi extra Ue. Divieto di ingresso e transito per i cittadini provenienti da 13 paesi (Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana) decisa con ordinanza dal ministro della Sanità. E non è da escludere che la lista si allunghi ulteriormente visto l’andamento della pandemia in alcune aree, tra i Paesi più a rischio c’è il Messico).
E poi oltre all’obbligo di mascherina per i luoghi al chiuso, di distanziamento di un metro e igiene delle mani, arriva anche la botta finale: slitta al 31 luglio la riapertura delle discoteche e l’organizzazione di fiere e congressi.

Salvini al Papeete

Un anno di moto d’acqua e mojito

E qui viene lecitamente da domandarsi che tipo di memoria storica abbiano i nostri politici d’assalto. Perche’, dai va bene, può anche andar bene persino l’accesso parcellizzato alle spiagge, con gli ombrelloni distanziati, con le protezioni e il bagnasciuga limitato. Va bene il segno dell’abbronzatura appena sotto la fessura degli occhi, vanno anche bene code in attesa del via libera dei custodi della battigia e la corsa liberatoria a piedi scalzi sul’arenile per il tuffo. Quello che lascia un po’ stupiti è la pervicacia dei nostri politici verso le disoteche, forse inconsapevolmente immemori che l’anno scorso la crisi balneare con la sostituzione del governo gialloverde e l’instaurazione di quello giallorosso  è iniziata da li’. Da una discoteca. L’inno al Papeete Beach, l’inno di Mameli ritmato dai movimenti d’anca delle cubiste. Il nostro ministro dell’Interno in consolle insieme al d.j., o a imitarne le mosse. A tordo nudo e con un bicchierozzo di mojito levato al cielo. Manco fosse l’acqua marrone del sacro Po.

Immagini evocative e di una forza mistica. Specie oggi, di fronte alla compostezza del nostro bipremier, criticato per la perenne pochette presente nel taschino del completo, o guardando lo sguardo triste – un po’ da cane badtinato – del ministro della Salute – che poi che cosa ci dovrebbe avere da ridere Speranza con quel suo dicastero in piena pandemia e in periodo di Covid 19?-.

Giuseppe Conte

I giorni della crisi

Che poi tutto quel can can del 4 agosto a Milano Marittima, con seguente marcia su palazzo Madama, cinque giorni più tardi, dello stesso ministro dell’Interno per annunciare in senato la sfiducia. Era già stato scritto a luglio sulla spiaggia. Insomma qualche segnale c’era già. Con il video del figliolo del ministro sulla moto d’acqua di un poliziotto filmato da un giornalista. Con le minacce dei poliziotti. Con il ministro costretto a chiedere scusa attribuendo il tutto al coinvolgimento del bravo papà che, prima di essere titolare del dicastero per cui quell’agente lavorava, ha dimostrato di essere un bravo papà. E ha ceduto alle richieste del pargoletto. Che “ogni scarrafone è bello,per mamma e papà soio”. E un giro sulla moto d’acqua non si può negare a nessuno.

Cristiano Ronaldo

Anche per CR7 l’errore di un papà

Che poi la stessa cosa è accaduta qualche giorno fa al pluripallone d’oro CR7. Con  il figlioletto Cristiano junior al guida di una moto d’acqua. Non della polizia, e sin qui tutto bene. Solo che il prediletto di CR7 ha appena dieci anni e per portare una moto d’acqua occorrono la patente nautica e almeno 18 anni. E, come è successo a Salvini, a metterli nei guai è stato un video che circolava sui social. Il fatto è accaduto sabato, a Paul do Mar, a sud di Madeira in Portogallo. E, naturalmente la polizia portoghese non ha potuto fare a meno di aprire un’indagine. Cristiano, molto probabilmente, si giustificherà come il nostro Ministro dell’Interno, dicendo di aver compiuto un errore da papà. Per troppo amore.

Come dire che per certi papà, popolari o meno, che poi nel mondo dei social e del “basta che se ne parli” – con orde di tifosi pronti a scannarsi per difenderli sempre e comunque – finisce per risultare la stessa cosa…. beh, per certi papà è indubbiamente più facile poter trasgredire e superare il tutto indenni.

Ferruccio Sansa

Finalmente il via libera

E comunque tanto per esemplificare una volta di più i poteri cabalistici di questa data, il 14 di luglio, circola con forza la notizia che finalmente dopo assensi, strizzate d’occhio, marce indietro, recuperi, ripensamenti, elenchi di nomi, cotti, bruciati, ritirati, bloccati, congelati, c’è la fumata bianca. Ecco, comunque, dopo tutta sta manfrina pare che il Pd sia intenzionato a dare il benvenuto a Ferruccio Sansa, il giornalista de “Il Fatto quotidiano” , figlio dell’ex sindaco, il magistrato Adriano Sansa. Ferruccio sansa si era detto disponibile a candidarsi come anti Toti ed esponente della coalizione giallorossa. Tutto risolto percio’ con l’approssimarsi dell’appuntamento elettorale e dopo mille giravolte? Forse….

Rossetti e Lunardon

Ne vedremo delle belle.

Forse, dicevo… perché secondo i rumors la prima mossa del Sansa insediato, potrebbe essere quella di non volere come candidati della coalizione due uscenti eccellenti del Pd in consiglio regionale: il capogruppo Pippo Sergio Rossetti e l’ex segretario regionale e consigliere regionale Giovanni Lunardon. Gli strascichi dei vecchi caminetti contro la temerarietà di Sansa. Consiglio di dotarsi di pop corn, perché ne vedremo ancora delle belle. Buon 14 luglio. Dalla rivoluzione illuminista al Papeete beach, alla politica sangue e merda, ma anche arte del compromesso, che poi il passo potrebbe essere breve. O forse no. Anche stavolta la rivoluzione per il Pd puo’ attendere.

Paolo De Totero 

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