Fusione PSA-SECH: l’Autorità di Sistema Portuale autorizza il matrimonio tra i due terminal genovesi

Genova – Un matrimonio che s’ha da fare.
Lo hanno deciso gli uffici dell’Autorità di Sistema portuale di Genova e Savona che ieri hanno dato il nulla osta alla fusione tra i due principali terminal container genovesi, il PSA Pra’ e il SECH.

Lo fanno sapere PSA International e il Gruppo Investimenti Portuali con una nota stampa congiunta.
“Al termine di tale ristrutturazione – si legge nella nota -, PSA diverrà l’azionista di maggioranza della nuova società, assumendo il controllo gestionale sia di PSA Genova Pra’ che del Terminal Contenitori di Calata Sanità (SECH)”.
PSA e GIP operano e investono in porto da oltre 25 anni e sono alleati già dal 2008, quando stipularono una partnership azionaria, mentre la gestione delle società PSA Genova Pra’ e SECH rimase completamente indipendente.
Il via libera di Palazzo San Giorgio, invece, porterà alla costituzione di una nuova società, la MergeCo.

Commenta così la decisione del board portuale David Yang, CEO PSA per Europa, Mediterraneo & Americhe: “Questa riorganizzazione fornirà l’opportunità ad entrambi gli operatori di consolidare la loro posizione di porto gateway leader nel Tirreno Settentrionale e nodo fondamentale della filiera nazionale. Permetterà soprattutto alla nuova piattaforma logistica combinata di migliorare l’offerta di servizi alle Linee di navigazione, ai caricatori, ai ricevitori e a tutti gli stakeholder che utilizzano Genova come porto principale per le loro importazioni ed esportazioni”.

Aggiunge Stephen Nelson, Presidente di GIP e SECH: “La maggiore resilienza finanziaria ed operativa della nuova Società le permetterà di affrontare le turbolenze economiche attuali e di emergerne più forte e più competitiva. Nei prossimi anni, PSA e GIP continueranno ad investire nelle proprie strutture e a migliorare la connettività dei terminal, rafforzandone la posizione competitiva sul mercato”.

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