L’aula del Consiglio Regionale ligure è stata intitolata a Sandro Pertini

Esiste una verità, inconfutabile. L’aula del Consiglio Regionale è stata intitolata a Sandro Pertini. Tutti d’accordo, anche Giorgia Meloni chiamata per l’occasione da Matteo Rosso.
Poi, in periodo di narrazioni ognuno “piega” la questione a modo suo e ne fagocita senso e significato. Perfino il Presidente Toti, lontano ideologicamente da tutto quello che Pertini ha rappresentato, ha diffuso un comunicato trionfalistico.
Sandro Pertini, Presidente della Repubblica italiana dal 9 luglio 1978 –29 giugno 1985, ha lasciato in molti di noi un ricordo indelebile.

Sala Consiglio Regionale intitolata a Pertini, presidente Toti: atto perfetto di chiusura di legislatura. Pertini rappresenta la liguria della crescita.

Genova –  “Oggi il Consiglio regionale ha votato un ordine del giorno che intitola la sala dell’Assemblea legislativa a Sandro Pertini. Non c’era atto migliore per chiudere questa Legislatura, che si era aperta, per mia volontà, con uno stanziamento di fondi, che si attendeva da molti anni, per restaurare la casa Natale di Sandro Pertini a Stella. Oggi, grazie a quella decisione, la casa di Pertini è diventata un Museo che abbiamo avuto l’onore di inaugurare insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, commentando la decisione assunta oggi in consiglio.

“Pertini rappresenta la Liguria che crede nel lavoro e non nei sussidi, nella crescita e non nella decrescita, nell’equità che non vuol dire appiattimento ma premio al merito e all’impegno. Pertini rappresenta chi ha voglia di farcela, di impegnarsi e vincere: come quell’estate del 1982 in Spagna”, ha concluso il presidente Toti.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) – Aula del Consiglio Regionale intitolata a Sandro Pertini. “Una vittoria che ha uno straordinario valore politico e simbolico”

Genova – Nel rush finale dell’ultimo consiglio regionale approvata l’intitolazione dell’aula consiliare a Sandro Pertini. «Una figura epica dell’antifascismo italiano, Presidente della Repubblica dotato di straordinarie capacità umane e politiche. Con piacere ricordiamo che la proposta dell’intitolazione era stata lanciata sui media da Piero Randazzo, operatore sanitario della Valpolcevera, e poi promossa con grande vigore da Massimo Bisca, Presidente ANPI. Proprio in occasione dell’ultimo 25 aprile, celebrato in forma ridotta per l’emergenza covid, Bisca ha interloquito con gli stessi presidenti Toti e Piana per spingere all’approvazione». Lo dichiara il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino, a margine della votazione di questo pomeriggio in consiglio regionale. «Una vittoria, in cui Linea Condivisa può dire di essere protagonista. Siamo stai noi, quest’oggi, a riprendere l’OdG a suo tempo presentato, a proporlo a tutti i capigruppo e a incassare il consenso di Toti – spiega Pastorino -. L’approvazione ha uno straordinario valore politico e simbolico, che ricorda nel modo migliore un figlio della nostra regione».

“Giovanni Lunardon: Aula del Consiglio Regionale intitolata al Presidente Partigiano Sandro Pertini”

Oggi è’ stato il nostro ultimo giorno di Consiglio regionale per questa legislatura. Abbiamo dato battaglia come sempre su tutto per sette ore. Sono particolarmente felice dell’ultimo atto che abbiamo compiuto. Con un ordine del giorno di cui ho l’onore di essere il primo firmatario, che ho condiviso con il collega Pastorino, firmato da tutto il gruppo e che poi è’ stato sottoscritto da tutti i capigruppo abbiamo deciso di INTITOLARE L’AULA CONSILIARE A SANDRO PERTINI. Abbiamo raccolto l’idea lanciata a suo tempo da Massimo Bisca, Presidente di ANPI Genova, e prima ancora suscitata dal combattivo e sempre vivace Piero Randazzo. Abbiamo votato tutti insieme all’unanimità. Un bel segnale e un sacrosanto riconoscimento ad un grande Italiano, il Presidente partigiano, uno dei più illustri e amati figli della nostra terra. Un uomo del popolo che ha portato la ruvida semplicità e il rigore morale della nostra terra nel cuore delle istituzioni repubblicane. Possiamo solo dirgli grazie e ricordarlo nell’aula che rappresenta tutti i Liguri!

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