#Regionali2020: l’Ordine delle professioni infermieristiche fa propaganda per il Centrodestra?

La denuncia di Pastorino, Linea Condivisa: “Ordini professionali, associazioni ed enti dovrebbero mantenere autonomia e capacità di giudizio

Genova – L’ordine genovese delle professioni infermieristiche che si schiera apertamente per l’assessore uscente e ricandidata alle Regionali del 20 e 21 settembre?
Fatto.

E non è una fake news acchiappaclic. In Liguria succede davvero.
La denuncia arriva da una nota stampa di Gianni Pastorino di Linea Condivisa che parla di “casi che si moltiplicano negli ultimi giorni” e poi passa all’elenco delle presunte “ingerenze propagandistiche per noi assolutamente gravi, che sfruttano il placet di associazioni e ordini professionali”.

Iniziando proprio dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche, Pastorino scrive di un post pubblicato ieri e ormai rimosso “in cui l’ordine decanta la distribuzione dei presidi per diabetici nelle farmacie di ASL3, e fin qui tutto bene, peccato che lo faccia con la fotografia della candidata Sonia Viale e con il simbolo di partito in bella mostra”, Alberto da Giussano che impugna la sua spada.
Ma non finisce qui.
Nella lista di Pastorino anche un altro caso che risale a qualche giorno fa.
Si tratta di una “email di propaganda elettorale, con tanto di santino e slogan, che si sono visti recapitare gli associati di CSEN Genova, un ente di promozione sportiva che raccoglie centinaia di associati in Liguria ed eroga assistenza fiscale e professionale”.
Stavolta il protagonista è Stefano Anzalone, “presidente del comitato genovese di CSEN e, incidentalmente, candidato nella Lista Toti alle prossime elezioni regionali”, spiega Pastorino  aggiungendo che si tratta di  “una scelta improvvida, che fa perdere a questo ente qualsiasi presupposto di indipendenza politica nell’esercizio delle sue funzioni”.

Due episodi gravi “che dimostrano in che modo il centrodestra stia portando avanti la sua campagna elettorale”, commenta Pastorino che poi Pastorino conclude con una precisazione bipartisan: “Sottolineiamo a scanso di equivoci, che atteggiamenti del genere sarebbero negativi e sbagliati a prescindere dal simbolo di partito o dal candidato sostenuto. In ogni caso riteniamo che ordini professionali, associazioni ed enti dovrebbero mantenere autonomia e capacità di giudizio. Cosa che invece si perde, nel momento in cui si decide di sostenere qualsivoglia candidato politico, peraltro in maniera così evidente. Ciò conferma ancora una volta lo scadimento di certa politica, il cui unico effetto è allontanare le persone dalla partecipazione effettiva».

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