Nuovo Galliera, la protesta dei comitati: i fondi dirottati dall’ospedale di Vallata tornino in Valpolcevera

È accaduto nel 2009, quando i fondi stanziati per la costruzione del tanto atteso Ospedale di Vallata sono stati trasferiti all’Ospedale Galliera

Genova – Il Coordinamento dei Comitati della Val Polcevera – che riunisce alcuni comitati della vallata impegnati per ottenere la riorganizzazione dell’offerta sanitaria sulla base delle necessità dei territori dell’entroterra genovese – e il Movimento Indipendente dei Cittadini per Carignano – che da anni si batte contro la costosa e devastante operazione immobiliare derivante dal progetto del ‘Nuovo Ospedale Galliera’ – hanno partecipato oggi all’incontro organizzato dalla Curia genovese con i candidati alla Presidenza della Regione Liguria mettendo a segno una protesta pacifica fatta di cartelli parlanti.

I fondi dirottati al Galliera dalla Giunta Burlando

Queste due organizzazioni di cittadini sono legate da un destino singolare: nel 2009, infatti, dopo la chiusura di numerosi ospedali e presidi sanitari nell’entroterra e nel Ponente genovese, i fondi stanziati per la costruzione del tanto atteso Ospedale di Vallata venivano trasferiti all’Ospedale Galliera per la costruzione di un secondo nosocomio in Carignano, accanto a quello esistente.

È singolare che l’ospedale di Vallata sia stato definanziato dalla Giunta Burlando perché i circa 300 posti letto di degenza previsti sarebbero stati insufficienti per garantire una gestione efficiente quando il progetto definitivo del nuovo Galliera ne avrà altrettanti e “raggiungerà il numero massimo potenziale di 404 posti letto” solo sommando ai letti di degenza (degenza ordinaria, day hospital e day surgery) anche i letti tecnici, quelli che normalmente nel computo dei posti letto ospedalieri non contano.

Il progetto definitivo del nuovo ospedale approvato in teleconferenza

Ma i paradossi non finiscono qui. Il progetto definitivo del Nuovo Galliera, il cui iter è iniziato nel 2007, è stato approvato quest’anno in piena emergenza Covid-19 e in teleconferenza, mentre si traferivano i convalescenti sul costoso traghetto attraccato in porto e l’enorme padiglione C del Galliera restava chiuso in vista della sua demolizione.

Un prestito da 75 milioni di euro acceso dal Cardinal Bagnasco

Ai 54 milioni di euro da fondi statali e regionali già stanziati, il 5 agosto la Giunta Toti ha aggiunto ulteriori 12,8 milioni di euro per pagare gli interessi di un mutuo ipotecario da 75 milioni di euro contratto dal Cardinal Bagnasco a una settimana dal suo pensionamento, mutuo che indebiterà i cittadini liguri per i prossimi 25 anni.

La sanità depotenziata della Valpolcevera

Il Coordinamento dei Comitati della Valpolcevera e i Cittadini per Carignano ritengono che sarebbe più equo costruire il nuovo Galliera a servizio delle circa centomila persone di Valpolcevera e Valle Scrivia, un vasto territorio caratterizzato da molti comuni e frazioni decentrate sprovvisto di un ospedale in grado di rispondere alla domanda di prevenzione e cura. L’ Ospedale Gallino, così depotenziato nel corso degli anni da non meritare neppure la nomina di primari, ad oggi non ha ancora visto rientrare il personale trasferito per far fronte all’emergenza sanitaria e non esiste neanche un punto di Primo Intervento operativo in tutto il Distretto Sanitario 10.
Nonostante lo stato di salute della popolazione evidenzi patologie croniche e mortalità superiori alla media cittadina, negli anni sono state tagliate anche 16.000 ore di ambulatori.

L’appello ai candidati

L’emergenza sanitaria ha dimostrato che solo l’enorme sacrificio degli operatori sanitari ha evitato il collasso del nostro servizio pubblico che necessita di una profonda riorganizzazione territoriale, ospedaliera e di una dotazione organica adeguata e stabile. Il servizio sanitario pubblico è essenziale per garantire a tutti i cittadini la fruizione del diritto alla salute.

La collocazione delle risorse economiche deve quindi essere orientata alla riprogrammazione dei servizi sanitari sulla base dell’analisi dei bisogni della popolazione genovese, sganciando la sanità da logiche aziendali, affaristiche e speculative. La salute non è una merce su cui fare profitti, non può dipendere dalla condizione sociale o dal fatto di vivere in un territorio piuttosto che in un altro.

Il Coordinamento dei Comitati della Val Polcevera e il Movimento Indipendente dei Cittadini per Carignano oggi si aspettano che i candidati alla Presidenza della Regione Liguria e il nuovo Arcivescovo Francescano di Genova, Marco Tasca, anche nella sua veste di Presidente dell’Ospedale Galliera che per volontà della Duchessa avrebbe dovuto garantire il perpetuo uso sanitario dei suoi padiglioni, rispondano alle istanze di equo accesso alle cure bilanciate sul territorio che i cittadini di Val Polcevera e Carignano rivolgono.

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