Allarme Covid al San Martino: l’aggiornamento da Medicina del Lavoro dell’ospedale

In “Oncologia 1” e “Medicina” bloccate le visite e i ricoveri

Genova – In seguito ai casi di positività dello specializzando di Oncologia 1 e dell’infermiera all’11° piano del Monoblocco (Clinica Gastroenterologica), che sono stati sottoposti a tampone dopo aver presentato sintomatologia Covid correlata, la Medicina del Lavoro dell’ospedale San Martino fa sapere che dal 17 agosto, quando è iniziata la campagna di monitoraggio a tappeto dei dipendenti rientrati dalle ferie, sono stati effettuati complessivamente 2.805 tamponi.

Quanto ai pazienti, ad oggi sono 3 quelli che, entrati in un reparto con un tampone negativo eseguito in Pronto Soccorso, sono risultati positivi ad un secondo tampone eseguito nel corso del ricovero per la comparsa di sintomi, o per un controllo di sicurezza prima delle dimissioni.
Due sono stati trasferiti nel reparto di Malattie Infettive del San Martino e la terza, asintomatica e in dimissione, è stata trasferita al reparto di Malattie Infettive di Savona dove risiede.

Stamani sono arrivati i risultati dell’ultima tornata di tamponi, riferita alla Clinica di Medicina 1 Interna.
E dunque la situazione aggiornata prevede:
11° piano Monoblocco, Clinica di Gastroenterologia + Clinica di Chirurgia Generale 1 + Chirurgia Generale: 51 operatori testati, nessuna positività.

Padiglione 15 ex IST, Oncologia Medica 1: 51 operatori testati, nessuna positività.

10° piano Monoblocco, Clinica di Medicina Interna 1: 30 operatori testati, nessuna positività. 2 i test qui ancora da processare.

Due i test che sono ancora in processazione.

I tempi di attesa dei referti sono stati tutti tra le 12 e le 24 ore. A distanza di 7 giorni dal primo tampone effettuato, la Medicina del Lavoro provvederà a una nuova tornata di test.

Per chiarezza, la Direzione dell’ospedale precisa anche che ogni giorno al San Martino vengono ricoverate in media oltre un centinaio di persone. Tutte prima di entrare in reparto devono avere un tampone negativo in modo da minimizzare la possibilità che tra loro vi siano portatori sani.
Ma minimizzare non vuol dire azzerare ed è per questo che l’attenzione è altissima e il personale, ben consapevole dell’importanza di rispettare le norme di sicurezza sia dentro che fuori dall’ospedale, è sottoposto a costante monitoraggio per evitare la trasmissione del virus.

La sfida al Covid-19, in particolare con la riapertura delle scuole e l’approssimarsi della stagione autunnale, impone a tutti massima attenzione ma anche cautela per evitare ansie eccessive che potrebbero inutilmente pregiudicare la faticosa e graduale ripresa delle nostre attività quotidiane.

CONDIVIDI