Cronisti minacciati: il 9 ottobre a Perugia la prima assemblea europea

L’annuncio del presidente Fnsi: “La Carta di Assisi diventerà la prima Carta europea del diritto di cronaca e della libertà di essere informati”

Perugia ospiterà il 9 ottobre la prima assemblea europea dei cronisti minacciati per la loro attività di “illuminazione dei territori oscurati”.
Quel 
giorno la Carta di Assisi e dei giornalisti italiani ‘Le parole non sono pietre’ diventerà anche la prima carta europea “del diritto di cronaca e della libertà di essere informati”. Ad annunciarla, come una delle iniziative che anticiperanno la ‘Catena umana della pace PerugiAssisi’, è stato Giuseppe Giulietti, presidente Fnsi e fondatore di Articolo21.

Durante la conferenza stampa di presentazione della marcia, in programma domenica 11 ottobre, il
presidente della Federazione nazionale della stampa ha spiegato che saranno oltre una ventina i cronisti che arriveranno nel capoluogo umbro da tutta Europa e non solo.
“Sono minacciati e 
in molti casi sotto scorta – ha detto Giulietti – non perché hanno tesserini da giornalisti, ma perché le mafie e i regimi hanno bisogno di sopprimere la capacità di illuminare le coscienze. Con le azioni contro di loro si cerca infatti di bloccare il diritto di cronaca, e quello ad essere informati“.

Ci saranno voci dalla Turchia, dall’Egitto, dalla Bielorussia – “dove centinaia sono in galera” ha ricordato Giulietti -, dall’osservatorio dei Balcani, da Malta e anche quelle, in questo caso registrate, dalla Cina e dall’Iran, oltre ai cronisti minacciati italiani che come Paolo Borrometi, Nello Scavo, Paolo Berizzi, Federica Angeli che hanno aderito per primi all’iniziativa.
Sarà presente anche il segretario del sindacato europeo 
dei giornalisti Ricardo Gutierrez, oltre alle annunciate adesioni della Fnsi, del sindacato dei giornalisti Rai, dell’Ordine dei Giornalisti e dell’Associazione stampa
dell’Umbria.

“È la prima volta che si fa una cosa così ampia almeno dal punto di vista delle istituzioni dei giornalisti”, ha commentato ancora Giulietti. “Ragioneremo insieme – ha aggiunto – per arrivare ad un obiettivo, quello di chiedere al Parlamento europeo che venga finalmente fatta una direttiva sul tema della sicurezza. Ne abbiamo tante sugli indici pubblicitari delle aziende, ma non ce n’è una sullo standard minimo che garantisca le condizioni di libertà”.

Al centro della giornata del 9 ottobre ci sarà soprattutto la carta ‘Le Parole non sono pietre’ che è nata proprio ad Assisi lo scorso anno durante la Marcia della pace. L’ambizione per Giulietti è quindi quella di arrivare ad una Carta che diventi “la prima europea non di tutela del giornalista ma del diritto di cronaca e della libertà di essere informati”. “Chiederemo – ha concluso il presidente della Fnsi – che quei dieci punti nati qui, in primo luogo con i colleghi dell’Umbria e poi con i giornalisti italiani lo scorso anno, sia firmata questa volta da donne e uomini di ogni lingua, di ogni nazione, di ogni religione e colore della pelle”. 

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