“Montessori International School Genova” chiude i battenti ma intasca i soldi delle rette. Partite le querele dei genitori, ora la parola passa alla Procura

L’avvocato: “Le ipotesi sono quelle di appropriazione indebita e truffa”

Genova – Una scuola esclusiva nel cuore di Albaro, in via Rosa Pellettier, di proprietà della Le Reve Srl e gestita da Alain Vecchi, amministratore unico e nome conosciuto a Courmayeur, e dall’ex moglie Cristina Fae’, che ha in mano il 99% delle quote societarie.

Una scuola “green” come va di moda oggi, anche nei mobili utilizzati per arredare le classi, e una didattica all’avanguardia con tanto di arti visuali, teatro e recitazione.
Servizi esclusivi offerti nel contesto di una villa settecentesca ed esaltati sul sito internet.

Ma “non è tutto oro quello che luccica”.
È successo ad esempio che nonostante la sospensione delle lezioni per l’emergenza Covid-19, la scuola abbia comunque preteso il pagamento delle rette.
E non è la sola anomalia. Parlando con le mamme e i papà abbiamo scoperto che i malumori sono cominciati diversi mesi prima dell’emergenza sanitaria.
A quando pare la qualità dei servizi non era in linea con quanto raccontato nel sito istituzionale. Ma alle richieste di incontrare la direttrice Fae’ per avere chiarimenti, da parte dell’istituto si è sempre contrapposto un diniego che ha impedito ai genitori di comprendere esattamente in che mani fossero i loro figli.
E così gradatamente molte famiglie hanno ritirato i bambini e optato verso soluzioni scolastiche più adeguate, perdendo però tutti i soldi anticipati per la mensa. Per questo qualcuno ha già intentato e vinto una causa civile.

C’è di più.
A chi è rimasto, la direzione ha chiesto il pagamento anticipato delle rette per l’anno scolastico 2020-2021. Ma anche di quelle nessuna notizia.
Nemmeno quando la scuola ha comunicato tramite mail che non avrebbe iniziato il nuovo anno per mancanza di iscritti.
Alla “Montessori International School Genova” regna il silenzio: il telefono cellulare risulta staccato e sul fisso risponde la segreteria telefonica, rigorosamente in inglese.

Così ai genitori non è rimasto altro che rivolgersi ai legali per denunciare la proprietà, nella speranza di riavere indietro il denaro delle rette già versate.
Da stamattina sul tavolo della Procura c’è una querela per appropriazione indebita e truffa.

fp

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