Scarseggiano gli infermieri di rianimazione e il San Martino rinvia le operazioni programmate

Gianni Pastorino (Linea Condivisa): “Ancora errori sulle assunzioni degli infermieri”

Genova – Scarseggiano gli infermieri di rianimazione e il San Martino rinvia le operazioni programmate.
La segnalazione arriva da Gianni Pastorino, consigliere regionale rieletto per Linea Condivisa, che denuncia: “Gli infermieri delle terapie intensive non Covid sono stati spostati a quelle Covid lasciandole scoperte e ora i chirurghi non possono operare”.
In terapia intensiva dovrebbe esserci un infermiere ogni due ricoverati e la proporzione non è negoziabile, “l’unica soluzione – ribadisce Pastorino – era quella di assumerne un numero adeguato per far fronte a una situazione che si sapeva sarebbe diventata critica in autunno. E questo andava fatto due mesi fa”.

È  lapidario Pastorino che precisa come “un infermiere intensivista sia una figura altamente specializzata che andava assunta e formata per tempo. Ma ancora una volta arriviamo in ritardo”.
E tutto questo mentre la Liguria svetta ai prima posti della classifica dei contagi con 152 nuovi positivi censiti a ieri.
“Sembrava che dopo marzo e aprile avessimo capito la lezione e invece non è così”, conclude Pastorino lanciando un segnale allarmante anche sui DPI: “Ho scritto tre lettere ad Alisa per capire quali siano le scorte ma non ho avuto risposte. Pare che la sanità non interessi molto”.

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Sono una giornalista con il pallino dell’ambiente e mi piace pensare che l’informazione onesta possa risvegliarci da questa anestesia collettiva che permette a mafiosi e faccendieri di arricchirsi sulle spalle del territorio e della salute dei cittadini.