Coronavirus, aumento esponenziale degli ospedalizzati. Previste misure restrittive nelle 4 “Zone rosse” genovesi

Ansaldi: “Superata la soglia di attenzione”

Genova – Sono 907 i nuovi positivi in Liguria. Una cifra da primato che tuttavia va letta in relazione all’alto numero di tamponi effettuati nelle ultime ventiquattr’ore, ben 6.062.
Quello che preoccupa, invece, sono gli ospedalizzati che in un solo giorno registrano un +67 e portano a 537 il numero dei ricoverati liguri in terapia intensiva e nei reparti di media intensità.
Un cambiamento del quadro epidemiologico che ha portato alla perdita della cosiddetta linearità.
Lo spiega in conferenza stampa, nella Sala Trasparenza di Regione Liguria, il direttore di Alisa Filippo Ansaldi che parla di “aumento esponenziale dei ricoveri in media intensità” e poi mette l’accento sul fatto che in tutte le province liguri si è ormai “superata la soglia di attenzione”.

E in effetti gli ospedali in questi ultimi giorni sono stati messi a dura prova, ancora una volta. “L’appello”, ha detto il direttore del dipartimento delle Emergenze del San Martino di Genova, Angelo Grattarola, “è quello di non intasare i Pronto Soccorso se si hanno patologie che possono essere curate a domicilio”.
Come dire che anche per questa seconda ondata i posti letto scarseggiano.

Gli ospedalizzati in Liguria:

Nuove restrizioni per le 4 “Zone rosse” genovesi

Lo ha annunciato il sindaco Marco Bucci: ci saranno ulteriori misure che andranno a colpire alcune zone mirate della città dove l’analisi della circolazione del virus e le dimensioni dei cluster impongono risoluzioni restrittive.
Si tratta di due zone del Centro Storico, più altre due individuate a Sampierdarena e a Certosa. L’elenco delle vie sarà noto prossimamente, per ora si sa che in queste aree verrà limitata la libera circolazione e che l’accesso dalle 21 alle 6 del mattino sarà consentito solo a chi si reca a casa propria, o va al bar o al ristorante.

“Si tratta di decisioni difficili”, ha dichiarato il Sindaco aggiungendo una raccomandazione: “Più ci adeguiamo e prima ne usciremo”.

I casi per provincia di residenza:

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