Covid-19, si va verso lo scenario 4. Germania e Austria intensificano i controlli ai confini con l’Italia

ISS: “Epidemia in rapido peggioramento, a rischio la tenuta dei servizi sanitari”

In alcune regioni la velocità di trasmissione del Covid-19 è già compatibile con la fase 4, a rischio nel breve periodo la tenuta dei servizi sanitari. Si conferma pertanto una situazione “complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale”. La denuncia arriva dall’Istituto Superiore di Sanità che in una nota stampa  elenca 11 Regioni a rischio.

11 Regioni a rischio elevato

Sono infatti 11 le Regioni classificate a rischio elevato di trasmissione non controllata di SARSCoV-2, e quattro, cioè Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte più la provincia di Bolzano, quelle ormai nello scenario 4.
Tra le 11 Regioni identificate dall’ISS, 
5 sono considerate a rischio alto ma il dato è in via di verifica. Altre 8, tra Regioni e Province autonome, sono classificate a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese.
Quelle già a rischio 
alto sono l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Toscana, la Valle d’Aosta e il Veneto.

Austria intensifica i controlli al confine

L’Austria intensifica controlli al confine di Italia e Slovenia, in vista del rientro degli austriaci, dopo le ferie d’autunno. Le vacanze scolastiche, infatti, termineranno nel fine settimana e il ministro degli interni Karl Nehammer attende un aumento del traffico di rientro da sud. “Limitare la diffusione del virus è la nostra priorità assoluta. La situazione è molto seria”.
La polizia e il 
personale sanitario sono presenti ai confini per la misurazione delle temperatura e la rilevazione del luogo di partenza dei viaggiatori. 

La Germania aggiorna l’elenco delle zone a rischio Covid

La Germania ha aggiornato l’elenco delle zone a rischio Covid. Quasi tutta l’Italia e l’Austria ne
fanno parte. Nelle scorse settimane il Robert Koch Institut aveva segnalato 11 regioni italiane come “zona rossa”, nel nuovo  elenco ce ne sono 13, con l’aggiunta di Liguria e Campania oltre alla provincia di Bolzano che già rientrava nella lista. Le regioni italiane già segnalate il 23 ottobre erano Valle D’Aosta, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Veneto Umbria, più la provincia di Bolzano. Con l’aggiornamento di oggi rientrano nella lista dei paesi completamente a rischio Croazia, Slovenia, Ungheria, Bulgaria e Cipro. Si segnalano anche per la prima volta alcune regioni della Grecia e della Lettonia.

Anche il Vaticano in “Zona rossa”

Per la Germania sono Zone rosse alcune regioni della Danimarca, del Portogallo, della Svezia e della Lituania. Ma anche Monaco, San Marino e il Vaticano.
Chi rientra da questi Paesi dovrà rispettare una quarantena, o sottoporsi a un test e attendere un risultato negativo, per poter uscire di nuovo di casa. Da lunedì 2 novembre scatta un semi-lockdown che colpirà anche gli alberghi con divieto di pernottamenti a scopi turistici.

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