Cambio al vertice per l’assessorato genovese alla Sicurezza, il SIAP: “Il giocattolo mediatico si è inceppato”

Traverso: “È il fallimento di politiche mediatiche che non hanno tenuto conto del degrado sociale che affligge il territorio del nostro comune”

Genova – L’ultimo rimpasto di Giunta del Sindaco Bucci ha toccato anche l’assessorato alla Sicurezza e Centro Storico per quella che sembra una bocciatura per Stefano Garassino, spostato allo Sviluppo economico e Patrimonio.

“Una scelta che mette la parola fine a una delle gestioni più negative del modo d’interpretare le politiche sulla sicurezza nel capoluogo ligure”, dichiara Roberto Traverso del SIAP, il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, che poi alza il tiro della polemica: “Una linea basata su azioni che hanno alimentato l’insicurezza percepita e dove si è preferito puntare sui pattuglioni mediatici” piuttosto che combattere radicalmente “lo spaccio di droga con l’attività investigativa sulle organizzazioni criminali che lo gestiscono”.

La cancellata di piazza Settembrini

Ne ha da dire Traverso su questi tre anni di gestione Garassino, e in particolare si sofferma su un modello di sicurezza che definisce “medievale”, identificato nella “incredibile recinzione di Piazza Settembrini, costata 40 mila euro di denari pubblici, una trovata che alimenta paura e desertificazione sociale”. Per non parlare, continua Traverso, “dell’altrettanto improbabile presidio mobile della polizia locale lanciato su un territorio che in realtà ha bisogno di coordinamento sulla sicurezza e non di competizione tra forze dell’ordine”.

Il video di Garassino: “Non vedo poliziotti in Centro Storico”

E non poteva mancare un cenno al video postato lo scorso giugno su yotube dall’ex assessore alla Sicurezza: “I poliziotti”, si arrabbia Traverso, “a partire dal Questore di Genova, hanno dovuto sopportare in silenzio l’incredibile video con il quale Garassino si è fatto riprendere in una delle sue ronde nel Centro Storico durante la quale si è permesso di criticare la Polizia di Stato dicendo che non vedeva poliziotti in giro e che avrebbe chiesto conto di tale assenza”.

“Il SIAP in questi anni ha cercato più volte un confronto costruttivo ma non lo abbiamo mai ottenuto, anzi siamo stati oggetto di critiche gratuite e non veritiere come quella suggellata da un altro video dove l’assessore in questione, nel 2017, ci definiva come un sindacato extra minoritario dimostrando di essere totalmente disinformato. Ricordiamo che il SIAP già allora era il primo sindacato della Polizia di Stato presente in Questura e nei commissariati, e che a livello nazionale rappresenta 15 mila poliziotti“, conclude Traverso lanciando un messaggio al nuovo arrivato, Giorgio Viale, anche lui in quota Lega: “Ci auguriamo che chi ha ricevuto l’importante testimone dell’assessorato alla Sicurezza apra da subito un confronto costruttivo con chi, come il Siap, rappresenta i poliziotti che in un momento così drammatico a causa della pandemia Covid-19 sono chiamati a garantire sicurezza in collaborazione con le lavoratrici e i lavoratori della Polizia Locale”.

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