Galliera, Toti autorizza l’utilizzo del padiglione C. Decisione ragionevole ma tardiva

Finalmente una decisione ragionevole: verranno utilizzati due piani del padiglione C del Galliera. Ma andava fatto prima 

Genova – “Abbiamo dato il via libera all’ apertura del padiglione C all’interno dell’ospedale Galliera – ha comunicato Toti – Un’area composta di due piani: il 5° per 25 posti letto e il 6° piano per 18 posti letto che saranno messi a punto definitivamente in circa 30 giorni di tempo. Ma tenendo conto di questa crisi che puo’ durare volevamo essere pronti”. “A questi nuovi posti letto – ha detto Toti –si vanno ad aggiungere altri 70 posti di media terapia mella ASL 3 Genovese, più 24 posti letto all’interno di una struttura nella Asl 2 Savonese. Inoltre abbiamo autorizzato proprio questa sera due moduli allestiti dalla Croce Rossa per un totale di 26 posti letto che verranno collocati all’interno dell’ospedale San Martino di Genova e del Villa Scassi, come aree di alleggerimento dei nostri reparti. In questo modo saremo in grado di garantire ai nostri cittadini cure adeguate per tutti”.

Il padiglione C

La decisione di utilizzare il padiglione C è  la vittoria del buonsenso sul consenso politico fine a sé stesso. Questa la vera notizia in tema Covid, tra le polemiche politiche sull’Italia a colori e DPCM che si susseguono a ritmo incessante. Se le risorse spese per la nave Splendid fossero state utilizzate per la ristrutturazione di questa porzione di Galliera, probabilmente non ci saremmo trovati in affanno in questa seconda ondata dell’epidemia, ampiamente prevista.  E arrivano tardi anche le assunzioni di infermieri e OSS.
Che andavano fatte mesi fa, nel periodo di tregua concesso dall’emergenza sanitaria, anche per dare fiato a chi nei mesi bui è stato spremuto come un limone .
Come dichiarato anche da un mediatico virologo nostrano, “non ci sarà una nuova ondata di Covid in autunno”. Previsione sbagliata. Siamo in piena crisi economica e sanitaria, siamo in ritardo con le assunzioni del personale medico e infermieristico, siamo in ritardo con le strutture per accogliere che viene colpito da questo maledetto virus, e ci attacchiamo alla speranza che il giallo non diventi rosso.

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