Covid-19: le terapie intensive sono al limite già in 11 Regioni

La Fondazione GIMBE in audizione alla Camera: “Negli ultimi 30 giorni contagiati oltre 19mila operatori sanitari”

Roma – Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE, il 10 novembre in audizione alla Camera, conferma che nella settimana dal 4 al 10 novembre, rispetto alla precedente, in Italia si è registrato un incremento nel trend dei nuovi casi che passano da 195.051 a 235.634.

La crescita, precisa la fondazione, non è dovuta tanto al lieve aumento dei casi testati (872.026 vs 817.717), ma all’incremento del rapporto positivi/casi testati che corre dal 23,9% al 27%.
Crescono del 41,1% i casi attualmente positivi (590.110 vs 418.142) e, sul fronte degli ospedali, si registra un ulteriore aumento dei pazienti ricoverati con sintomi (28.633 vs 21.114). In crescita anche i ricoveri in terapia intensiva, 2.971 contro 2.225 della settimana precedente, e i decessi che segnano un incremento del 70%, 2.918 contro 1.712.

Rispetto alla settimana precedente, in quasi tutte le Regioni si rileva un lieve rallentamento dell’incremento percentuale dei casi che potrebbe dipendere sia dall’effetto delle misure di contenimento introdotte a fine ottobre, sia dalla saturazione della capacità di testing, visto che i casi attualmente positivi continuano ad aumentare ovunque.

Particolare preoccupazione nasce dai tassi di occupazione ospedalieri che in 11 Regioni è stata superata la soglia di saturazione del 40% dei posti letto in area medica e in altre 11 Regioni quella del 30% per le terapie intensive.

Altro dato critico sulla gestione e sull’evoluzione dell’epidemia è il numero degli operatori sanitari contagiati dal momento che “negli ultimi 30 giorni – spiega Nino Cartabellotta, il Presidente della Fondazione – si sono verificati 19.217 contagi, rispetto ai 1.650 dei 30 giorni precedenti. Oltre al rischio di focolai ospedalieri, in RSA e in ambienti protetti, preoccupa l’impatto sul personale sanitario, già in carenza di organico e provato dalla prima ondata”.

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