Repubblica Democratica del Congo: in atto lotte tra gruppi armati per il controllo di un giacimento d’oro

C’è allarme per il numero di violenze sessuali, ormai all’ordine del giorno

Salamabila – Tre feriti da arma da fuoco e da taglio e diverse vittime di abusi e violenze sessuali: sono i pazienti, in condizioni gravi, ricoverati nelle strutture sanitarie supportate da Medici Senza Frontiere (MSF) a Salamabila, nella Repubblica Democratica del Congo, dopo violenti scontri.

Gli scontri, avvenuti nella notte dell’11 novembre scorso, sono solo l’ultimo esempio della violenza che la popolazione dell’area subisce da anni, stretta com’è nella morsa degli scontri tra i gruppi armati.
Nella zona, infatti, si registrano conflitti per l’accesso a un giacimento d’oro naturale vicino al Monte Namoya, spesso accompagnati da attacchi alla popolazione civile.
Violenza, rapimenti, saccheggi e distruzione sono all’ordine del giorno e l’ONG è particolarmente allarmata dall’elevato numero di episodi di violenza sessuale: sono quasi 1.000 le persone assistite dalle équipe di MSF dall’inizio dell’anno.

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