Nuovo DPCM: dal Governo nessun regalo di Natale

Vacanze di Natale, tradizione versus Covid-19: cosa ha detto Conte in attesa del nuovo DPCM che dovrebbe uscire entro il 3 dicembre

Roma – Che le prossime festività di Natale siano uno dei temi principali che affronterà il prossimo DPCM è cosa nota. La tradizione prevede l’incontro tra parenti, magari residenti in regioni diverse, che attendono la pausa natalizia per incontrarsi.
Tra pochi giorni il Governo emanerà un nuovo DPCM, l’ennesimo, che sarà condizionato dal report settimanale, atteso per domani, della “Cabina di regia” che potrebbe far variare alcuni colori delle regioni. Su tutte, Lombardia e Piemonte che potrebbero passare da rosse ad arancioni.
Il calo nazionale dell’indice Rt invoglierebbe all’apertura indiscriminata tra Regioni, proprio nel periodo natalizio e con le aste innevate, una scelta potrebbe però vanificare i sacrifici fatti fino ad oggi, considerando che buona parte dei contagi avviene in famiglia e durante gli spostamenti.

Ricongiungimenti familiari

Sembrerebbe che la strategia del Governo sia quella di scoraggiare gli spostamenti tra regioni, anche se di colore giallo. Quindi saranno possibili, se così verrà deciso, solo gli spostamenti per lavoro, per salute e per emergenze, con autocertificazione.
E per confermare la volontà di contenere gli spostamenti, sarebbe allo studio la possibilità di limitare a un solo figlio la visita ai genitori, soprattutto in caso di persone anziane.

Quarantena per chi torna dalle vacanze

Spostarsi sul suolo nazionale sarà complicato e a maggior ragione lo sarà verso i paesi esteri. Un dato certo è che Austria e Svizzera spingono per mantenere aperti gli impianti sciistici creando tensioni con le nostre località alpine e appenniniche. Per scoraggiare gli spostamenti verso l’estero sembra che il ministro Speranza stia studiando la possibilità di imporre la quarantena per chi rientrerà dall’estero. Nella lista dei Paesi a rischio ci sono Svizzera, Austria, Francia, Belgio, Spagna e Regno Unito.

Coprifuoco alle 21

L’ipotesi è di mantenere, per le cene, il limite a sei persone, ma con possibilità di elevare il numero a 10 per tavolo. Cambiano anche le regole del coprifuoco: dal 23 dicembre al 10 gennaio l’ipotesi è di spostare l’orario dalle 22 alle 21, con buona pace di chi aveva intenzione di festeggiare in un’abitazione diversa dalla propria.

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