Manipolazione del mercato: Vincent Bolloré indagato per la scalata a Mediaset

Il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza ha notificato stamattina l’avviso di conclusione delle indagini preliminari al vertici di Vivendi, la multinazionale francese che in Italia controlla anche TIM

Milano – Alla chiusura del filone investigativo su Vivendi nella scalata a Mediaset, indagine che si era aperta nel 2016, sono finiti nel registro degli indagati “per ipotesi di manipolazione del mercato” e “ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza”, i vertici della casa madre di Canal +, il colosso francese che in Italia controlla anche TIM. Parliamo del miliardario bretone Vincent Bolloré e del suo CEO, Arnaud De Puyfontaine.

Nel dettaglio, le indagini sono state eseguite dai finanzieri del Nucleo Speciale Polizia Valutaria e hanno riguardato la scalata di Vivendi S.A. sul titolo Mediaset S.p.A., successiva al mancato adempimento degli accordi siglati tra i due Gruppi che prevedevano l’acquisto, da parte di Vivendi, del 3,5% del capitale sociale di Mediaset SpA e del 100% del capitale sociale della pay-tv Mediaset Premium SpA in cambio del 3,5% del capitale sociale di Vivendi S.A..

Durante le attività investigative, è stata anche accertata un’ulteriore condotta manipolativa posta in essere dallo stesso Bolloré sul titolo Premafin, propedeutica al buon esito dell’acquisizione da parte di Groupama S.A., di una partecipazione rilevante in Premafin Finanziaria SpA.

Lo stesso Bolloré, già nel 2014, era stato colpito dalla Consob che lo aveva interdetto per 18 mesi dalle cariche nelle società quotate e sanzionato con una multa da 3 milioni di euro.

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