Falsi braccianti agricoli intascavano le indennità dell’INPS: 156 denunciati per truffa aggravata

Dalle indagini, la cooperativa che assumeva i braccianti è risultata senza personale né struttura operativa

Messina – Si chiama “Lady Bug” l’operazione della Finanza coordinata dalla Procura di Messina che ha scoperto una frode all’INPS e all’AGEA – l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura -, per oltre 550.000 euro.
Sarebbero almeno 14 le società coinvolte e 156 i braccianti denunciati per aver intascato senza diritto le indennità assistenziali e previdenziali previste per il settore.
Nel mirino anche una società cooperativa agricola di Piraino che aveva comunicato all’INPS l’assunzione di centinaia di braccianti da impiegare nei terreni di proprietà. Peccato che di fatto sia risultata senza personale né struttura operativa.

Ma c’è di più.
L’indagine ha appurato che la stessa cooperativa faceva parte di un sistema ramificato di 14 società che, con l’intento di derubare i fondi concessi da AGEA nell’ambito del Programma Sviluppo Rurale Sicilia 2007-2013, si sono scambiate fatture gonfiate per 360.000 euro, per attestare agli enti pagatori, compreso l’Ispettorato dell’Agricoltura di Messina, spese per lavori agricoli mai sostenute.

Agli indagati sono contestati a vario titolo i reati di falso in atto pubblico e truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche.
Per il rappresentante legale della cooperativa è scattato anche il sequestro preventivo dei, beni per un valore di circa un milione e mezzo di euro.

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