Vaccini e criminalità, l’allarme delle Farmacie Ospedaliere: l’anti-Covid è l’oro liquido del 2021

SIFO condivide le preoccupazioni dell’Interpol e chiede massima vigilanza: le mafie si stanno attrezzando

La criminalità organizzata si starebbe già attrezzando per appropriarsi dei vaccini anti-Covid. L’ha detto stamane il segretario generale dell’Interpol, Jürgen Stock, e la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO) condivide in pieno l’allarme.

Già da alcune settimane SIFO ha infatti chiesto a tutte le istituzioni nazionali e regionali, oltre che alle forze dell’ordine, di alzare il livello di attenzione e di protezione verso i vaccini, “che vanno protetti ed assicurati ai cittadini in ogni singolo passaggio della filiera logistica, di stoccaggio, di conservazione e di distribuzione”, afferma Arturo Cavaliere, Presidente della società scientifica di Farmacia ospedaliera.
Con la diffusione dei vaccini, ha sottolineato il capo dell’Interpol, la criminalità aumenterà, vedremo furti, attacchi alle spedizioni e fenomeni di corruzione. “Siamo ben coscienti della possibilità concreta di questi atti criminali – sottolinea Marcello Pani, Segretario nazionale SIFO e coordinatore del Progetto PADLOCK, Progetto di Adeguamento dei livelli di sicurezza delle farmacie Ospedaliere contro il rischio di furti e definizione di standard tecnici – per questo riteniamo sia opportuno lanciare immediatamente un messaggio unitario affinchè tutti i soggetti coinvolti siano pronti ad agire con attenzione, avviando iniziative di protezione serie e urgenti. Le iniziative in essere, tra cui il Tavolo di contrasto tecnico ai furti farmaceutici avviato da AIFA in collaborazione con Ministero della Salute e forze di Polizia e Procure, a cui SIFO partecipa, divengono oggi il vero baluardo verso la criminalità farmaceutica. Occorre alzare al massimo in tutto il Paese la guardia, l’attenzione, la condivisione delle migliori pratiche: anche così assicureremo a tutti gli italiani di poter uscire da questa pesantissima fase pandemica”.

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