Crisi di Governo: Conte incassa anche la fiducia del Senato

Anche Rossi e Causin votano la fiducia, Tajani li sbatte fuori da Forza Italia

Roma – Dopo aver superato ieri l’esame di Montecitorio, Conte fa il bis a palazzo Madama e incassa anche la fiducia del Senato con la maggioranza semplice: 156 voti favorevoli, 140 contrari e 16 astenuti.
Un risultato che si è fatto attendere per il caos seguito al voto del senatore Alfonso Ciampolillo – ex M5S -, arrivato in ritardo sulla seconda chiamata. Per questo la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha chiesto di vedere la registrazione video della seduta e ha poi fatto nuovamente votare Ciampolillo, favorevole alla fiducia.
Si chiude così la crisi di Governo iniziata dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che il 13 gennaio scorso aveva ritirato le ministre Bellanova e Bonetti, e il sottosegretario Scalfarotto.

Arriva dunque stasera una boccata di ossigeno per il Conte bis, un governo che nei prossimi mesi dovrà prendere decisioni importanti soprattutto per chi soffre la crisi economica determinata dall’emergenza sanitaria. I temi sul tavolo saranno il Recovery fund, la crisi che a marzo si aprirà certamente con lo sblocco dei licenziamenti e le richieste di quelle categorie economiche che sperano di poter rialzare le serrande per ricominciare a lavorare e a pagare le tasse che si sono ammucchiate in questi mesi.
A questo punto bisognerà anche vedere se il Governo Conte avrà l’energia sufficiente per affrontare questa situazione situazione delicatissima per il Paese, visto che si è salvato dal naufragio in Senato grazie al sostegno dei senatori a vita, che non sempre sono presenti alle votazioni, del socialista Riccardo Nencini, che ha abbandonato Italia Viva, e di due esponenti dell’opposizione, Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin, immediatamente sbattuti fuori da Forza Italia da Antonio Taiani.

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