Ciao Mauri

Siamo legati dagli stessi principi, l’eredità che abbiamo ricevuto dai nostri padri. Principi antichi fatti di sogni, perché la realtà è cruda e differente. Di te mi rimarranno le lunghe telefonate e il tuo modo ironico di rispondermi: “Ciao Fabio, cosa ho fatto questa volta?”.

E si rideva parlando di cose “basse” ma anche di quelle  “alte”. La necessità di una maggiore etica e di giustizia, anche sociale. Ci lega un filo sottile, quello del rammarico per i tanti errori fatti, e la consapevolezza di quelli che avremmo inevitabilmente ancora fatto.
E poi, tante cose ancora, da dire e da fare e la tua voce flebile che mi rassicurava che avevi di nuovo vinto il male e il dolore.

Sei qui con noi,  per sempre.

“Io dirigo il tempo, il mio tempo là
Negli spazi dove morte non ha domini
Dove l’amore varca i confini
E il servo balla con il re”

Ciao Mauri

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